“Con la consegna dei locali sociali di via Boccaccio, ex via Santa Lucia, restituiamo all’interno delle palazzine popolari del quartiere spazi riqualificati, funzionali e destinati a diventare luoghi di inclusione, socialità e crescita per chi vi abita e anche per l’intera comunità”. Lo dichiara il sindaco di Avola Rossana Cannata, dopo la consegna ufficiale dei locali realizzati nell’ambito degli interventi di ristrutturazione dell’edilizia popolare portati avanti in sinergia con lo IACP di Siracusa.
L’intervento su via Boccaccio rientra nel più ampio programma di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica ad Avola, finanziato con risorse del fondo complementare al PNRR nell’ambito del bando “Sicuro, verde e sociale”. Già nel 2023, infatti, era stato annunciato l’avvio di tre cantieri IACP in città, per un importo complessivo superiore ai 3,1 milioni di euro, comprendenti interventi in via Fontana e la ristrutturazione e rifunzionalizzazione dei portici dell’edificio di via Boccaccio.
Proprio per via Boccaccio, lo IACP aveva indicato come obiettivo la sistemazione e rifunzionalizzazione dei portici, in collaborazione con il Comune, per la riqualificazione delle aree e l’attivazione di nuovi servizi. “Oggi quel percorso si traduce in un risultato concreto – prosegue il sindaco – sono stati completati i lavori e realizzati nuovi spazi affidati a realtà del territorio capaci di animarli con attività, laboratori e iniziative a beneficio degli abitanti delle palazzine e dell’intera città”.
I locali sono stati consegnati, assieme ai tecnici dello IACP e alla presenza del Commissario della Polizia di Stato Roberta Corsaro e del Comandante della Stazione dei Carabinieri Salvatore Carnemolla, a don Marco Rabito con la Parrocchia del Sacro Cuore, al maestro Sebastiano Bell’Arte della Banda Musicale Città di Avola e a Paolo Caruso della cooperativa Tutto a Metà.
“Non parliamo solo di edilizia – aggiunge Rossana Cannata – ma di rigenerazione sociale. Questi spazi diventano presìdi vivi del quartiere, luoghi di incontro, formazione, sostegno e partecipazione. È questo il senso più profondo dell’intervento: trasformare un’opera pubblica in un’opportunità reale per le persone”.
Il sindaco sottolinea anche la continuità istituzionale del lavoro svolto. “È un risultato frutto di un percorso avviato già nel mio ruolo di deputato regionale e che ho continuato da sindaco, seguendo con attenzione ogni fase insieme allo IACP. Avola aveva bisogno non solo di manutenzione e decoro, ma di spazi restituiti alla comunità con una funzione chiara e utile. Continuiamo a investire – conclude il sindaco Cannata – in una città che non lascia indietro nessun quartiere e che punta a creare reti tra istituzioni, scuole, parrocchie, associazioni e terzo settore. Quello di oggi è il segno concreto di questo metodo”.
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