Una legittima proposta legislativa avanzata dal parlamentare siracusano Luca Cannata, in quota Fratelli d’Italia, ha scatenato un’ondata di polemiche.
Al centro della controversia, un emendamento che prevede l’erogazione di 5 milioni di euro destinati ai Comuni italiani che rispettano determinati criteri di virtuosità.
Tuttavia, secondo quanto emerso durante un’inchiesta andata in onda nell’ultima puntata del programma “Fuori dal Coro” su Rete4, solo un Comune risulterebbe idoneo a beneficiare dei fondi: Avola, in provincia di Siracusa, oggi amministrata da Rossana Cannata, sorella del deputato.
La coincidenza ha sollevato alcuni interrogativi in merito al provvedimento. Numerosi oppositori politici hanno chiesto delucidazioni sui criteri adottati e sulle finalità reali della misura.
La replica, sindaco Cannata: “Risorse destinate a servizi per cittadini”
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Avola, Rossana Cannata, che ha respinto al mittente ogni accusa. “È andato in onda un servizio costruito ad arte, con tagli strategici per far sembrare discutibile un’azione politica legittima, trasparente e utile”, ha scritto in una lunga nota pubblicata sui social. Secondo il primo cittadino, il fratello deputato avrebbe “fatto il suo dovere”, portando risorse “non solo ad Avola, ma anche ad altri Comuni italiani” attraverso ulteriori emendamenti.
Rossana Cannata ha inoltre sottolineato che i fondi in questione sarebbero destinati “a servizi sociali, asili nido, infrastrutture e opere pubbliche”, nell’ottica di “sostenere i Comuni virtuosi” come previsto dalle norme della Corte dei Conti.
La sindaca ha infine respinto l’accusa di conflitto d’interessi, difendendo il proprio operato: “Svolgo il ruolo di Sindaco, non di sorella e non dovrebbe essere una notizia da trasmissione”.
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