Augusta prova a disegnare la propria traiettoria di sviluppo e lo fa partendo da sei proposte destinate a mettere in relazione il sistema produttivo, la formazione professionale, l’innovazione e la grande risorsa rappresentata dal mare.
La Giunta comunale ha approvato il «Dossier Progetti Comune di Augusta», documento di indirizzo che individua alcune direttrici sulle quali l’Amministrazione intende concentrare il lavoro dei prossimi mesi. Non si tratta, al momento, dell’avvio immediato di sei nuove strutture, ma di una prima fase di programmazione dalla quale dovranno scaturire verifiche tecniche, economiche e amministrative. A illustrare la strategia è il sindaco Di Mare, che considera la programmazione una delle condizioni necessarie per accompagnare Augusta verso una nuova fase di sviluppo.
• La prima proposta riguarda la possibile nascita del Polo Tecnologico Industriale Augusta, pensato come centro per la formazione tecnica avanzata e per l’innovazione applicata al comparto industriale. Laboratori, meccatronica, automazione, manutenzione e tecnologie legate alla cantieristica sono alcuni degli ambiti individuati. Tra gli obiettivi indicati nel dossier figura la formazione di circa 100 tecnici all’anno, in stretta connessione con le esigenze occupazionali espresse dalle imprese.
• Sul fronte del sostegno al tessuto produttivo, il Comune intende inoltre verificare la realizzazione di un Incubatore comunale destinato a microimprese e artigiani. L’ipotesi prevede spazi attrezzati, laboratori, officine, coworking e servizi condivisi, accompagnati da percorsi di assistenza per chi intende avviare o consolidare un’attività. Il dossier indica, come primi parametri di riferimento, 20 imprese incubate e 40 nuovi posti di lavoro.
• La terza iniziativa punta invece a rafforzare la capacità delle aziende locali di confrontarsi con i mercati esteri. È prevista la valutazione di uno Sportello comunale per l’internazionalizzazione, attraverso il quale fornire informazioni su export, certificazioni, fiere internazionali e strumenti finanziari a sostegno delle imprese. L’obiettivo iniziale è arrivare ad assistere circa 50 aziende ogni anno, verificando successivamente i risultati prodotti.
Una parte significativa del dossier è dedicata alla blue economy, settore considerato strategico per una città caratterizzata da una forte identità portuale e marittima.
• In questo ambito si inserisce il progetto dell’Hub Blue Economy del Porto di Augusta, che punta a mettere in rete imprese, ricerca e innovazione attraverso attività legate alle tecnologie navali, alla sensoristica, al monitoraggio ambientale, alla digitalizzazione, alla logistica e alla sicurezza. La realizzazione del progetto richiederà il coinvolgimento dell’Autorità di Sistema Portuale e degli altri organismi competenti. Tra gli obiettivi indicativi compare anche la formazione di 60 tecnici ogni anno.
• Il quinto asse individuato dall’Amministrazione riguarda la possibile creazione di un Centro comunale per l’economia del mare e la sostenibilità costiera. La struttura dovrebbe diventare un punto di riferimento per il monitoraggio ambientale e per le attività economiche legate al mare, dalla pesca all’acquacoltura, fino al turismo marittimo e alla formazione.
• L’ultima proposta è rappresentata dallo Sportello Blue Export, destinato in particolare alle imprese della filiera marittima interessate a sviluppare rapporti commerciali fuori dall’Italia. Certificazioni, partecipazione a fiere nautiche internazionali e strumenti per l’esportazione rientrano tra i servizi che potrebbero essere sviluppati. In questo caso il dossier indica come primo parametro l’assistenza a circa 30 imprese ogni anno.
Sei progetti che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, dovrebbero comporre un’unica strategia: valorizzare la tradizionale vocazione industriale e portuale di Augusta, affiancandola a nuove opportunità nei settori della formazione, della tecnologia, dell’innovazione e dell’economia del mare.
Il passaggio successivo sarà però decisivo. Gli uffici comunali dovranno approfondire la sostenibilità economica e finanziaria delle iniziative, individuare eventuali sedi, partner e fonti di finanziamento e definire procedure e cronoprogrammi. Potranno inoltre essere avviati confronti con Regione, Ministeri, Autorità di Sistema Portuale, ISPRA, SIMEST, Camera di Commercio, ITS, università e mondo imprenditoriale.
Il sindaco Di Mare ha evidenziato anche il lavoro svolto dall’assessore allo Sviluppo economico Sebastiano Amenta, che ha seguito l’iter del dossier. Il documento approvato dalla Giunta rappresenta dunque un punto di partenza e non un traguardo. La sfida sarà trasformare le linee di indirizzo in progetti concretamente finanziabili e realizzabili. L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è quello di costruire un modello di Augusta capace di conservare la propria identità industriale e portuale, ma contemporaneamente di aprirsi a nuove competenze, nuove imprese, mercati internazionali e opportunità occupazionali legate al mare e all’innovazione.
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