Augusta. Due truffe agli anziani con il trucco del ‘finto militare’, poi viola i domiciliari: 46enne spedito in carcere

di Redazione

Un copione criminale basato sull’inganno e sulla vulnerabilità degli anziani, i Carabinieri di Augusta hanno segnalato le ripetute inosservanze degli obblighi imposti al pregiudicato, facendo scattare l’aggravamento deciso dall’Autorità Giudiziaria

È stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Augusta e trasferito nella Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa un 46enne con precedenti per reati contro il patrimonio, nei cui confronti il Tribunale di Termini Imerese ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, sostituendo gli arresti domiciliari con la custodia in carcere.

Il provvedimento è arrivato dopo le numerose violazioni delle prescrizioni imposte al pregiudicato, già sottoposto agli arresti domiciliari perché ritenuto responsabile di due truffe ai danni di persone anziane, commesse il 15 e il 16 giugno scorsi ad Augusta e a Petralia Sottana.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 46enne avrebbe utilizzato il cosiddetto metodo del “finto Carabiniere”, una tecnica criminale purtroppo diffusa che fa leva sulla paura e sulla fiducia delle vittime. I truffatori, fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine, riescono a convincere le persone anziane della necessità di consegnare denaro o beni preziosi con il pretesto di proteggerle da presunti problemi giudiziari o da inesistenti emergenze.

Dopo essere stato posto ai domiciliari, l’uomo avrebbe continuato a non rispettare gli obblighi imposti dalla misura cautelare. Le violazioni accertate dai Carabinieri della Stazione di Augusta sono state quindi segnalate all’Autorità Giudiziaria, che ha valutato la necessità di una risposta più incisiva.

Alla luce delle condotte contestate e del mancato rispetto delle prescrizioni, il Tribunale di Termini Imerese ha disposto la sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia in carcere. Il 46enne è stato così condotto dai militari presso il penitenziario di Siracusa, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

13 Luglio 2026 | 14:03
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