Augusta. Al carcere situazione esplosiva, turni massacranti e stress lavorativo: «Sindacati in stato di agitazione»

di Redazione

Richiesta incontro con il provveditore Regione Sicilia, annullamento accordo unilaterale: «Stress lavorativo a causa di turni pesanti»

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organizzazioni sindacali: Osapp-Sinappe-U.S.P.P.-Fns Cisl-Fsa Cnpp-Cgil F.P., comunicano lo stato di agitazione e l’interruzione delle relazioni sindacali nei confronti della direzione della Casa Reclusione di Augusta e metteranno in campo una serie di iniziative di dissenso tra cui una serie di manifestazioni pubbliche di protesta. Le motivazioni che portano i sindacati a chiedere al Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria della Regione Sicilia, un urgente intervento nei confronti della direzione della Casa reclusione di Augusta dove appare chiaro che il direttore della C.R. di Augusta ha, per l’ennesima volta, reiterato una gravissima condotta antisindacale con le organizzazioni sindacali.

Difatti le contrattazioni sono state improntate sulla linea unilaterale delle sole proposte formulate dalla Direzione che violano tutte le norme dell’A.Q.N. in tema di orario di lavoro notturno, straordinario esperito nei posti di servizio ad incarico fisso e finanche dalla modifica che è stata apportata dall’art. 7 del PIR. Nel merito si rileva quanto segue:

  1. Il personale ad incarico fisso espleta il 90% dello straordinario nel proprio posto di lavoro;
  2. la Direzione impiega circa il 45% del personale nei posti di servizio ad incarico fisso, relegando in secondo piano i posti di servizio a turno, in aperta e gravissima violazione dell’art. 5 della Legge 395/90, con grave nocumento per la salute del personale che deve sopperire ad accorpamenti di posti di servizio con carichi di lavoro anormali e psicologicamente debilitanti;
  3. Viola apertamente l’A.Q.N. ed il PIR nel voler applicare tassativamente l’orario di lavoro notturno ad otto ore invece che 6 ore così come proposto dalla maggioranza assoluta delle OO.SS., pur avendo il Dipartimento aumentato l’organico presso la C.R. di Augusta di ben 17 unità;
  4. Utilizza il personale dell’ufficio sopravvitto, nei festivi, all’espletamento di mansioni non proprie, “conti correnti“, il che spiega come mai abbia la necessità di utilizzare due unità nei festivi in detto posto di servizio;
  5. Violazione del PIL sottoscritto in data 30/10/2020, che per mesi è rimasto lettera morta e che ha provocato gravi contrasti con le OO.SS. e continui interventi e richiami formali da parte del Provveditore, peraltro tutti disattesi;
  6. Non applicazione del riformulato art. 7 del P.I.R.; infatti, la parte pubblica non ritiene di effettuare gli interpelli per quelle unità che sono state nominate al di fuori delle regole del PIR, formulando tale data applicativa al 31/12/2023, surclassando, di fatto, l’accordo sottoscritto dalle OO.SS. Regionali e dal Provveditore;
  7. Continue formulazioni di nuovi PIL senza che sia applicato il primo sottoscritto dalla maggioranza delle OO.SS. e dal Direttore, quale delegato della parte pubblica in rappresentanza dall’Amministrazione Penitenziaria, generando una disorganizzazione sull’O.D.L. che non ha precedenti negli istituti penitenziari della Sicilia; ciò implica una seria riflessione su quale peso e senso di responsabilità’ attribuire a chi sottoscrive accordi e poi li fa diventare sistematicamente carta straccia creando malessere nel personale che il più’ delle volte è costretto a ricorrere dal proprio medico.
  8. Con riferimento al personale femminile di Polizia Penitenziaria si mette alla luce la violazione del codice delle PARI OPPORTUNITA’ D. Lgs. 198/2006, che questa Direzione ha inteso calpestare e non considerare, ledendo gli interessi legittimi nonché i diritti soggettivi del personale femminile appartenente alla C.R di Augusta.
  9. Alla luce di quando esposto appare alquanto impensabile che alla soglia del terzo millennio esista un’amministrazione pubblica che ponga in essere comportamenti discriminatori nei confronti delle donne all’interno dell’amministrazione penitenziaria violando gli articoli 3 e 4 della Carta Costituzionale nonché tutte le normative vigenti in materia di diritto del lavoro e delle pari opportunità.

Certamente tale negativa analisi tiene in considerazione tutta la catena organizzativa preposta all’applicazione degli accordi sottoscritti, ognuno con il suo peso di responsabilità.
Vergognoso non aver attuato il PIL sottoscritto il 30 ottobre 2020 ad oggi e proporre ed attuare un PIL siglato da una sola organizzazione sindacale con una proposta maggioritaria che la Direzione non ha preso minimamente in considerazione!

Allora ci domandiamo: la Direzione convoca i sindacati per il sentito sindacale o per una contrattazione dove si portano avanti le proposte avanzate dalla maggioranza sindacale, più del 75% dei sindacati? Risposta: la Direzione di Augusta come si evince dal verbale del 08 Marzo scorso ascolta solo una sigla sindacale!

La gestione del personale adottata dalla Direzione e più volte denunciata da queste organizzazioni sindacali ha portato ad un grave ed irrimediabile scollamento tra personale ed Amministrazione locale, ormai in rotta di collisione. Cosa altrettanto grave è il constatare come gli Organi Superiori PRAP e DAP, pur dettagliatamente informati, non abbiano avuto il coraggio di assumere adeguata decisione al fine di riportare la gestione organizzativa della C.R. di Augusta alla corretta serenità ma far tirare avanti un istituto ormai in perenne agonia organizzativa.

Non bisogna dimenticare il notevole stress lavorativo a causa di turni pesanti, carichi di lavoro esagerati (due e a volte anche tre posti di servizio da ricoprire nel turno), l’età anagrafica molto avanzata degli operatori che si aggira intorno ai 50 anni, nondimeno, la carenza endemica di personale (ruolo agenti/assistenti, ruolo sovrintendenti e ispettori) che ha messo in ginocchio l’istituto, in alcune giornate, soprattutto nei turni serali e notturni, resta per ore ed ore con un numero di unità che non soddisfano neanche la copertura dei minimi livelli di sicurezza.

L’avvicendamento del direttore pro tempore dott.ssa Angela Lantieri ed il comandante che certamente non è scevro di responsabilità nelle questioni di merito denunciate. Signor Provveditore le scriventi organizzazioni sindacali nel confermare lo stato di agitazione e l’interruzione delle relazioni sindacali, le ricordano la decisione della Commissione di Garanzia che ha ribadito che gli accordi vanno raggiunti con la maggioranza possibile dei sindacati, pertanto le chiedono un’incontro urgente esigendo nell’immediato l’annullamento dell’accordo e diffidano la direzione ad attuare accordi sindacali sottoscritti da una sola sigla sindacale! Comunicano che terranno manifestazioni sit-in di protesta con concentramento davanti l’istituto penitenziario di Augusta, nelle date che saranno calendarizzate e comunicate a breve.

10 Marzo 2022 | 20:07
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