richiesta di convocazione di un incontro in Prefettura

Augusta. Caro carburante, trattori contro la raffineria Sonatrach

di Redazione

Serrata dalla mezzanotte davanti ai cancelli dell’impianto di Augusta: occupata la ex Statale 114, mentre al presidio arrivano cittadini e rappresentanti politici solidali con gli agricoltori

Il caro carburante accende la protesta degli agricoltori nel Siracusano. Dalla mezzanotte, trattori e mezzi agricoli sono schierati davanti agli ingressi della raffineria Sonatrach di Augusta, dove è scattata una mobilitazione per denunciare il peso crescente dei costi energetici sulle attività del settore primario. La manifestazione coinvolge anche la ex Statale 114, interessata dal blocco attuato dai partecipanti con i propri mezzi. Una situazione che pone al centro dell’attenzione le difficoltà di chi lavora quotidianamente nei campi e deve fare i conti con spese sempre più elevate per il rifornimento dei trattori, il funzionamento delle attrezzature e il trasporto delle produzioni.

Una protesta che raccoglie consensi

Con il passare delle ore, al presidio si sono avvicinate anche persone estranee al mondo agricolo, intenzionate a manifestare vicinanza alle rivendicazioni dei lavoratori. Tra le presenze segnalate figura una delegazione del Partito comunista italiano di Siracusa, intervenuta per esprimere solidarietà ai manifestanti. La mobilitazione punta a richiamare l’attenzione sulle ricadute del caro carburante su un comparto che dipende fortemente dai costi dei combustibili per garantire la continuità delle lavorazioni e delle attività produttive.

Polizia e Digos seguono la situazione

Nell’area antistante la raffineria sono presenti gli agenti della Polizia di Stato e il personale della Digos della Questura di Siracusa, impegnati nel monitoraggio della protesta e dei suoi possibili sviluppi. Il presidio si svolge in un punto delicato per la circolazione nella zona industriale. Il blocco della ex Statale 114 può infatti ripercuotersi sulla viabilità, con possibili rallentamenti per gli automobilisti e per quanti devono raggiungere le attività produttive dell’area. La mobilitazione resta dunque concentrata sui rincari dei carburanti e sulle difficoltà economiche che gravano sulle imprese agricole, mentre la partecipazione al presidio testimonia l’intenzione dei manifestanti di mantenere alta l’attenzione sulle proprie richieste.

I sindaci al fianco degli agricoltori

Nel corso della mattinata, al presidio davanti alla raffineria sono arrivati anche i sindaci dei Comuni del territorio, o loro delegati, per incontrare i manifestanti e ascoltare le ragioni della protesta. Dai rappresentanti delle istituzioni locali sarebbe arrivata piena solidarietà alle istanze di agricoltori e allevatori, insieme alla disponibilità ad attivarsi per favorire un confronto con le autorità competenti. Tra le prime iniziative prospettate figura la richiesta di convocazione di un incontro in Prefettura, al quale dovrebbe prendere parte anche una delegazione dei lavoratori del comparto agricolo e zootecnico. L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà legate al caro carburante e individuare possibili interventi a sostegno delle categorie coinvolte. La convocazione potrebbe arrivare già nel giro di pochi giorni. Un eventuale incontro rappresenterebbe un primo passaggio istituzionale per dare seguito alle richieste avanzate dai manifestanti e cercare risposte concrete a una situazione che continua a pesare sulle attività produttive del territorio.

13 Ottobre 2026 | 08:35
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