Siracusa. Tragedia in provincia, 22enne trovato morto in casa: inutili i soccorsi, Procura dispone l’autopsia

di Redazione

La terribile scoperta nell’abitazione di famiglia: a dare l’allarme è stata la nonna. Inutili i tentativi di soccorso. Sul posto Carabinieri e medico legale, mentre la Procura ha disposto l’esame autoptico per chiarire le cause di una morte improvvisa e ancora senza spiegazione

Una tragedia improvvisa e incomprensibile stringe il Siracusano in un velo di dolore. Alessio Giuga, non ancora ventitreenne, è stato ritrovato privo di vita ieri mattina all’interno della sua stanza, nell’abitazione di famiglia in via Elio Vittorini, nel cuore del comune di Rosolini.

Un dramma che si consuma a poche ore da un altro grave episodio che aveva già colpito il ragazzo: soltanto la sera precedente si era recato al pronto soccorso per stare accanto al padre Santino, colto da un improvviso e severo malore.

A fare la drammatica scoperta è stata la nonna. Preoccupata per quel silenzio anomalo e per il ritardo del nipote nel risvegliarsi, la donna è entrata in camera tentandone invano la rianimazione. All’arrivo dei soccorsi per il giovane non c’era ormai più nulla da fare. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i Carabinieri della compagnia locale insieme al medico legale per i primi rilievi strutturali e necroscopici. La Procura ha già disposto l’esame autoptico per fare luce sui contorni ancora del tutto misteriosi di questo decesso.

In foto: Alessio Giuga, 22 anni

Il fulmine a ciel sereno ha spento il sorriso di un intero paese, lasciando un solco profondo nelle parole del primo cittadino, Giovanni Spatola, che ha affidato ai canali ufficiali un accorato messaggio di vicinanza: «Rosolini si sveglia immersa in un lutto devastante. La scomparsa prematura di Alessio ci lascia tutti attoniti, privi di difese di fronte a un destino ingiusto. Non si può accettare la fine di un’esistenza quando davanti restano soltanto progetti da costruire e strade da esplorare. A nome dell’intera collettività mi stringo attorno alla madre Laura, ai nonni e a tutti i familiari, travolti da una perdita indicibile. Un pensiero di forza va anche al papà Santino, in questo momento impegnato nella sua personale battaglia».

Il sindaco ha poi rivolto un appello accorato alle giovani generazioni della città: «Non considerate mai scontato neppure un istante della vostra esistenza. Abbracciate gli affetti più cari e rincorrete i vostri desideri con tenacia: la vita resta un dono di rara e fragile bellezza».

30 Settembre 2026 | 08:15
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