Siracusa. Raid contro l’illegalità in Ortigia, apecalessini e barche fuorilegge: 50 sanzioni, denunciato titolare per lavoro nero

di Redazione

Il dispositivo straordinario coordinato dalle forze dell’ordine ha interessato l’intera filiera dei servizi turistici: dalle ape calessino alle motocarrozzette, dalle auto alle imbarcazioni utilizzate per le escursioni. Nel mirino il rispetto delle autorizzazioni, delle norme di sicurezza, del Codice della Strada e della disciplina fiscale e amministrativa

L‘isola diOrtigia ancora sotto osservazione. Nel fine settimana appena trascorso l’isola siracusana è stata interessata da un articolato servizio straordinario interforze di controllo del territorio, predisposto nell’ambito delle attività disposte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Chiara Armenia e pianificato dal Questore Aldo Fusco.

Un dispositivo che ha messo insieme Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Polizia Municipale, con gli equipaggi coordinati dal Dirigente delle Volanti. L’obiettivo dichiarato è quello di intervenire non soltanto sul fronte della sicurezza, ma anche su una serie di fenomeni che incidono sulla vivibilità, sul decoro urbano e sul rispetto delle regole, in una Ortigia che continua a registrare una significativa presenza di turisti anche in questo periodo.

I numeri restituiscono la dimensione dell’operazione: 102 persone identificate e 54 mezzi controllati. Complessivamente sono state elevate 50 sanzioni per diverse irregolarità amministrative e violazioni delle norme vigenti.

Dai natanti ai mezzi turistici: controlli a tutto campo

Una parte significativa dell’attività ha riguardato il settore turistico e, in particolare, le imbarcazioni utilizzate per escursioni e noleggi. Gli operatori hanno verificato il rispetto delle disposizioni previste dal Codice della Navigazione, con particolare attenzione all’esercizio delle attività di noleggio e agli obblighi in materia di sicurezza.

Un comparto che, soprattutto in una città a forte vocazione turistica e marittima come Siracusa, rappresenta un tassello importante dell’economia locale, ma che deve necessariamente operare all’interno di un quadro di regole precise.

Sotto la lente anche l’attività di trasporto turistico ricreativo effettuata attraverso ape calessini, motocarrozzette e velocipedi. I controlli hanno avuto l’obiettivo di accertare che tali servizi fossero svolti da soggetti autorizzati e nel rispetto delle norme sulla concorrenza, del Codice della Strada e del regolamento comunale che disciplina il settore.

Un fronte sul quale i controlli erano già stati effettuati nelle settimane precedenti e che continua dunque a essere considerato prioritario dalle forze impegnate nel dispositivo.

Cinquanta sanzioni: dal suolo pubblico all’assicurazione

Il bilancio dell’attività comprende un ventaglio piuttosto ampio di contestazioni. Tra le irregolarità accertate figurano l’occupazione abusiva del suolo pubblico, violazioni delle disposizioni che regolano i servizi di ape calessino, la conduzione di natanti senza patente e senza copertura assicurativa, oltre alla circolazione di motoveicoli e autoveicoli privi di assicurazione e ad altre violazioni del Codice della Strada.

Non soltanto sicurezza e viabilità, dunque. I controlli hanno investito anche gli aspetti amministrativi, fiscali e tributari connessi alle attività di trasporto e di noleggio di mezzi e imbarcazioni destinati ai turisti.

Una verifica a 360 gradi, insomma, che punta a intercettare non soltanto le condotte immediatamente percepibili sulla strada o negli spazi pubblici, ma anche le eventuali irregolarità legate all’esercizio delle attività economiche.

Una stretta sul decoro e sulla sicurezza: la denuncia per lavoro irregolare

Sul fronte penale è arrivata inoltre una denuncia nei confronti del responsabile di una ditta che si occupa di escursioni turistiche. Secondo quanto comunicato dalle forze dell’ordine, il titolare avrebbe consentito l’attività lavorativa di collaboratori privi di regolare contratto.

L’episodio aggiunge un ulteriore tassello a un’operazione che non si è limitata alla repressione delle violazioni stradali o amministrative, ma ha esteso le verifiche alla regolarità delle attività economiche che gravitano attorno al turismo.

Il messaggio che arriva dal dispositivo interforze è netto: la presenza turistica non può tradursi in una sospensione delle regole. Ortigia, tra i luoghi più frequentati della città, resta quindi al centro di una strategia di controllo che punta contemporaneamente alla sicurezza, al decoro urbano e alla regolarità delle attività rivolte ai visitatori.

L’attività svolta nel fine settimana si inserisce infatti in un quadro di controlli straordinari già avviati nelle scorse settimane. L’obiettivo indicato dalle autorità è quello di contribuire a rendere la città più vivibile e sicura, soprattutto in una fase in cui la presenza di numerosi turisti continua a mantenere elevata la pressione sui servizi, sulla mobilità e sugli spazi pubblici.

Cinquanta sanzioni e una denuncia sono il risultato immediato dell’ultimo servizio. Ma, al di là dei numeri, il dato più significativo è la continuità dei controlli: sulle strade, sul mare e nelle attività che intercettano quotidianamente il flusso turistico. Perché il turismo, per essere una risorsa, deve viaggiare insieme alla sicurezza e al rispetto delle regole.

28 Settembre 2026 | 16:33
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