Siracusa. Otto interrogazioni, FdI chiede risposte dall’amministrazione Italia

di Redazione

PNRR, scuole, disabilità, manutenzioni, carcere, Teatro comunale e Tekra: il gruppo FdI porta in Aula una serie di questioni legate a servizi, risorse pubbliche e ritardi amministrativi

Il conto arriva in Consiglio comunale. Otto interrogazioni per chiedere all’Amministrazione di Francesco Italia di mettere nero su bianco lo stato delle opere, l’utilizzo delle risorse pubbliche e i tempi necessari per affrontare alcune delle questioni più delicate della città. Il gruppo di Fratelli d’Italia porterà le proprie richieste nelle sedute del 29 e 30 settembre. Non una semplice ricognizione burocratica, ma una serie di domande che puntano a verificare cosa sia stato realmente fatto, cosa sia rimasto indietro e quali siano le conseguenze dei ritardi.

Il primo fronte è quello dei finanziamenti PNRR. Il gruppo chiede un quadro aggiornato dei progetti, dei lavori conclusi e di quelli ancora incompleti, insieme alla situazione delle rendicontazioni e all’eventuale rischio di perdere risorse. La domanda è semplice: quali finanziamenti sono oggi realmente al sicuro e quali, invece, potrebbero essere messi in discussione da ritardi o criticità?

Poi c’è la vicenda della mensa dell’Istituto comprensivo Elio Vittorini, un intervento da 1,265 milioni di euro che continua ad attendere la conclusione. FdI vuole conoscere l’avanzamento del cantiere, le ragioni dei ritardi successivi alle problematiche archeologiche e le iniziative adottate nei confronti dell’impresa. Ma soprattutto vuole sapere quando la mensa sarà finalmente disponibile per studenti e famiglie.

Sul tavolo anche una questione diventata sempre più attuale: il caldo nelle scuole. Il gruppo chiede di conoscere quali edifici dispongano della climatizzazione e quali interventi siano programmati per gli istituti maggiormente esposti alle alte temperature. Non soltanto condizionatori, ma anche schermature, isolamento ed efficientamento energetico.

Particolare attenzione viene dedicata agli studenti con disabilità privi di autonomia. L’interrogazione punta a fare chiarezza sulle somme disponibili, su quelle effettivamente utilizzate e sul numero delle famiglie beneficiarie. Al centro del confronto c’è anche il modello scelto dal Comune, con contributi economici alle famiglie chiamate a organizzare direttamente il trasporto. FdI chiede se sia stata valutata anche l’ipotesi di un servizio comunale dedicato.

C’è poi il capitolo delle piccole manutenzioni, quelle che incidono direttamente sulla qualità quotidiana della città: marciapiedi, strade, segnaletica, parchi e arredi urbani. Il gruppo consiliare vuole sapere se sia stato realmente attuato quanto previsto dal Dup e propone una squadra comunale capace di intervenire con maggiore rapidità sulle emergenze di minore entità.

Dalle strade della città alle condizioni della Casa circondariale di Cavadonna. Dopo la relazione del Garante dei detenuti, FdI chiede di sapere quali interlocuzioni siano state avviate con gli organismi competenti e quali interventi possano essere sostenuti direttamente dal Comune. Tra le richieste figura anche il ripristino della casetta dell’acqua.

Un altro fronte riguarda il Teatro comunale. La proposta di intitolazione arriverà finalmente in Consiglio il 13 ottobre, dopo oltre due anni dall’approvazione in seconda Commissione. Ma resta da capire perché il procedimento abbia impiegato così tanto tempo per arrivare in Aula. Le diverse ricostruzioni fornite sul ritardo rendono necessario chiarire l’intero percorso amministrativo e individuare dove si sia arrestato l’iter.

Infine, il capitolo Tekra-Risam, sul quale il gruppo chiede informazioni sulla procedura, sui rapporti tra le società, sulla disponibilità dei mezzi e sulle garanzie per la continuità del servizio di igiene urbana. Otto interrogazioni, dunque, che mettono l’Amministrazione davanti a una serie di questioni molto concrete. La partita, però, non si chiuderà con le risposte date in Aula. FdI annuncia che verificherà successivamente se alle parole seguiranno atti, scadenze e interventi.

Perché il vero punto, alla fine, non saranno soltanto le risposte del 29 e 30 settembre. Sarà capire quante di quelle risposte diventeranno fatti.

28 Settembre 2026 | 08:17
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