La Teamnetwork Albatro torna da Lavis senza punti, ma con la consapevolezza di aver offerto una prestazione di grande spessore. Sul campo del Pressano, capolista del girone, i siracusani combattono per tutti i sessanta minuti e soltanto nelle battute conclusive sono costretti ad arrendersi per 33-31. Un risultato che lascia inevitabilmente rammarico, soprattutto per come è maturato. L’Albatro, infatti, ha più volte messo alle corde i padroni di casa, riuscendo anche a ribaltare l’inerzia della partita nella ripresa.
A rendere ancora più significativa la prova dei ragazzi di Mateo Garralda sono le difficoltà affrontate prima ancora di scendere in campo. La chiusura dell’aeroporto di Catania ha costretto la formazione siracusana a raggiungere Comiso e da lì proseguire il viaggio verso l’Alto Adige, con l’arrivo a poco più di due ore dall’inizio della gara. A completare il quadro delle difficoltà, le assenze di Vinci e Marino, mentre Arcieri è rimasto in panchina soltanto per onor di firma.
Nonostante tutto, l’Albatro parte con grande determinazione. Il primo tempo vive sul filo dell’equilibrio, con i siracusani capaci di rispondere colpo su colpo alle iniziative del Pressano. A tre minuti dall’intervallo arriva anche l’opportunità per piazzare il doppio vantaggio, ma Kucsera non riesce a trasformare il tiro dai sette metri, respinto da Facchinelli. Quando tutto sembra indirizzato verso la parità, è Fadanelli a trovare proprio sulla sirena la rete del 17-16 che consente ai padroni di casa di chiudere avanti la prima frazione.
Ma l’Albatro non si disunisce. Al rientro dagli spogliatoi la squadra di Garralda cambia ritmo e prende in mano la partita. Dopo appena cinque minuti i siracusani raggiungono il +2, trascinati da un Mazzone in grande evidenza, autore alla fine di ben sei reti.
Il Pressano, spinto dal pubblico e dalla vena realizzativa di Fadanelli, autore di 11 gol, non molla. La partita diventa una battaglia sportiva punto a punto. Soltanto al 19’ i padroni di casa riescono a rimettere la testa avanti grazie a un rigore trasformato da D’Antino. Da quel momento entrano in scena anche i portieri. Loizos è decisivo in più occasioni e impedisce all’Albatro di completare il nuovo sorpasso, ma i siracusani continuano a crederci e restano pienamente dentro la partita.
La squadra di Garralda non si arrende e continua a mettere pressione alla capolista. A meno di un minuto dalla sirena l’Albatro torna infatti a una sola rete di distanza, riaprendo completamente la contesa. L’episodio decisivo arriva nelle battute finali: l’espulsione di Coutinho concede al Pressano una situazione favorevole e Wierer trova il gol che mette definitivamente al sicuro il successo dei padroni di casa.
Finisce 33-31, ma per l’Albatro resta una prestazione da sottolineare. La formazione siracusana ha dimostrato carattere, qualità e capacità di giocarsela alla pari anche contro la capolista, pagando soprattutto alcuni episodi e un finale nel quale la squadra di casa è riuscita a sfruttare le opportunità decisive.
Non c’è però tempo per rimuginare. L’Albatro tornerà immediatamente in campo mercoledì, quando al Pala “Pino Corso” sarà recuperata la gara casalinga contro il Sassari. Un’altra occasione per trasformare la buona prestazione di Lavis in punti pesanti.
PRESSANO – TEAMNETWORK ALBATRO 33-31 (17-16)
Pressano: Facchinelli, Fadanelli, D’Antino, Rossi, Pilati, Wierer, Sontacchi, Martini, Grattarola, Moser, Milovic, Loizos, Iachemet, Rossi, Vagnoni.
Allenatore: Branko Dumnic.
Teamnetwork Albatro: Riahi, Pivato, Kucsera, Marino, Lorentzen, Angiolini, Zungri, Mazzone, Coutinho, Baptista, Vinci, Hermones, Sortino, Guggino.
Allenatore: Mateo Garralda.
Arbitri: Stefano Riello e Niccolò Panetta.
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