Siracusa. Degrado, zero servizi e piazza Santa Lucia da riqualificare. PD attacca il Comune sulla Borgata: «Manca una visione»

di Redazione

“Non basta il nuovo passeggio dello Sbarcadero”. La denuncia della segretaria del circolo Dem, Matilde Di Giovanni, riaccende il confronto sulle condizioni del quartiere Santa Lucia: “Non è accettabile che i cittadini debbano spostarsi lontano per usufruire dei servizi comunali. Servono decoro, attività commerciali e spazi di socialità”

La Borgata torna al centro del dibattito politico siracusano. E questa volta il tema non è soltanto quello della sicurezza o della presenza di cittadini extracomunitari, ma quello più ampio di un quartiere che continua a fare i conti con una serie di criticità strutturali senza che l’amministrazione comunale abbia ancora messo in campo una strategia organica.

A intervenire è Matilde Di Giovanni, segretaria del circolo Pd di Siracusa, che punta il dito contro quella che definisce l’assenza di una soluzione complessiva per la Borgata e invita l’amministrazione a spostare il baricentro del dibattito: dai soli temi dell’ordine pubblico alla qualità dei servizi e alla riqualificazione urbana.

«Il problema della Borgata esiste ed è evidente», sostiene Di Giovanni, contestando al tempo stesso quelli che definisce «sterili attacchi della destra» sulle problematiche legate alla presenza di cittadini extracomunitari. Secondo la dirigente dem, la sicurezza resta una questione rilevante, ma le competenze dell’amministrazione comunale devono essere individuate soprattutto sul terreno dei servizi, della manutenzione e della vivibilità del quartiere.

Il nodo dei servizi pubblici

Uno dei capitoli centrali dell’intervento riguarda l’immobile di via Caltanissetta, angolo via Isonzo, un tempo sede dei servizi demografici dei quartieri Santa Lucia, Ortigia e Neapolis, degli uffici della Polizia Municipale, dei servizi di Politiche Sociali e della biblioteca.

La sua dismissione, secondo Di Giovanni, avrebbe lasciato un vuoto che ora occorre colmare. La richiesta del Pd è chiara: riportare nella Borgata una presenza stabile dei servizi comunali, evitando che i residenti siano costretti a spostarsi in altre zone della città anche per pratiche e prestazioni di base.

Come possibile modello viene indicata la strada intrapresa a Cassibile con l’acquisto di un immobile. Un percorso che, riconosce Di Giovanni, richiederebbe tempo, ma che potrebbe essere valutato anche per Santa Lucia.

Più critiche, invece, le considerazioni sull’immobile di via Vermexio individuato dall’amministrazione: il locale di fronte al centro anziani, osserva la segretaria del circolo Pd, non apparirebbe adeguato alle esigenze del quartiere, sia per le dimensioni sia per le questioni legate all’agibilità del primo piano.

«Non è pensabile che non si riesca a individuare una soluzione», afferma Di Giovanni, richiamando anche le esigenze dei residenti delle zone balneari e di Cavadonna. La digitalizzazione, aggiunge, può rendere più semplici alcune procedure, ma non può trasformarsi nel sostituto della presenza fisica dei servizi sul territorio.

Piazza Santa Lucia, la sfida della riqualificazione

L’altro grande capitolo riguarda Piazza Santa Lucia, che per il Pd dovrebbe diventare uno dei punti di partenza di un più ampio progetto di rigenerazione della Borgata.

Di Giovanni propone di intervenire anche sui bassi di proprietà privata, favorendo, laddove consentito dalle norme, eventuali cambi di destinazione d’uso necessari per l’apertura di attività come bar, ristoranti, pizzerie e pub.

L’obiettivo dichiarato è trasformare la piazza in un luogo di aggregazione e socialità, anche attraverso l’istituzione di una zona pedonale nelle ore serali. Una misura che, nella visione espressa dalla dirigente dem, avrebbe una doppia funzione: restituire spazio alla vita del quartiere e contribuire, allo stesso tempo, a ridurre la pressione sul centro storico di Ortigia.

Una prospettiva che mette insieme commercio, mobilità e vivibilità urbana e che, nelle intenzioni del Pd, dovrebbe accompagnare gli interventi più propriamente infrastrutturali.

Pulizia, illuminazione e decoro: «Non più rinvii»

Ma la riqualificazione, per Di Giovanni, non può essere affidata soltanto ai grandi progetti. C’è una dimensione quotidiana che riguarda direttamente la qualità della vita dei residenti: pulizia, decoro urbano e illuminazione pubblica.

Sono proprio questi, secondo la segretaria del circolo Pd, gli elementi che devono tornare tra le priorità dell’amministrazione comunale. Il giudizio sullo stato di alcune parti della Borgata è netto: «Non è più sostenibile», sostiene, chiedendo interventi concreti e non ulteriori rinvii.

Il messaggio politico rivolto a Palazzo Vermexio, dunque, è quello di una maggiore assunzione di responsabilità sulle competenze comunali. La sicurezza, secondo la posizione espressa da Di Giovanni, deve continuare a essere affrontata dagli organi dello Stato, mentre al Comune spetta intervenire su ciò che determina concretamente la vivibilità di un quartiere.

Il nuovo Sbarcadero non è sufficiente

Sul tavolo resta infine il rapporto tra la nuova attrattività dello Sbarcadero Santa Lucia e il resto della Borgata. Di Giovanni invita a non confondere la valorizzazione di una singola area con la riqualificazione complessiva del quartiere.

Il nuovo passeggio e la maggiore frequentazione dello Sbarcadero, sostiene, non possono essere considerati sufficienti a determinare il rilancio dell’intera zona. Per il Pd servono invece una strategia più ampia e interventi coordinati su servizi, manutenzione, commercio e spazi pubblici.

È questa, in definitiva, la sfida che Di Giovanni consegna all’amministrazione: smettere di considerare la Borgata come una semplice periferia da amministrare e riconoscerle, nelle politiche urbane della città, un ruolo centrale.

Una partita che non riguarda soltanto il decoro di alcune strade o la destinazione di un immobile. Riguarda l’idea stessa di quartiere che Siracusa vuole costruire: se limitarsi a gestire le criticità quando emergono oppure provare a restituire alla Borgata servizi, funzioni e una nuova identità urbana.

27 Settembre 2026 | 16:13
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