Siracusa. «Il futuro dell’abitare si costruisce adesso», Ance compie 70 anni e lancia la sfida: «Servono risorse, regole e cantieri»

di Redazione

Dal Castello Maniace il mondo delle costruzioni affronta i grandi nodi dei prossimi anni: emergenza abitativa, Piano Casa, rigenerazione urbana e riqualificazione del patrimonio. Il presidente nazionale Ciucci chiede risorse e una governance capace di trasformare le norme in cantieri, mentre l’ingegner Paolo Augliera, alla guida di Ance Siracusa, rilancia il ruolo delle imprese nella crescita della provincia: “Abbiamo bisogno di nuova linfa”

Settant’anni di cantieri, imprese, lavoro e trasformazioni urbane. Ma soprattutto la consapevolezza che celebrare il passato ha senso soltanto se serve a progettare il futuro.

È questo il filo conduttore della giornata con cui ANCE Siracusa ha celebrato il settantesimo anniversario dalla fondazione, nella cornice del Castello Maniace, con l’evento “70 anni ANCE Siracusa: costruire il futuro dell’abitare”.

Una ricorrenza diventata occasione di confronto sui grandi temi che attraversano oggi il settore delle costruzioni e, più in generale, il futuro delle città. Dall’emergenza abitativa al Piano Casa, dagli investimenti alla rigenerazione urbana, dalla sostenibilità alla semplificazione delle procedure: al centro del dibattito la necessità di trasformare risorse e programmi in interventi concreti, attraverso una maggiore capacità di programmazione e una collaborazione più stretta tra istituzioni, imprese e territorio.

A moderare i lavori è stata la giornalista Nathania Zevi. Dopo i saluti istituzionali, il presidente nazionale di ANCE Antonio Ciucci ha aperto la giornata, dando il via al confronto sul futuro dell’abitare.

Due i principali momenti di approfondimento: “Emergenza casa: strategie politiche per il futuro dell’abitare” e “Piano Casa: dalla norma ai cantieri. Governance, investimenti e rigenerazione urbana”.

Piano Casa, la sfida è trasformare le norme in cantieri

Il punto centrale emerso dal confronto è la necessità di affrontare l’emergenza abitativa non soltanto attraverso nuovi strumenti normativi, ma con una capacità concreta di programmazione e attuazione. Un processo che, nelle intenzioni espresse durante l’incontro, dovrebbe mettere in relazione risorse pubbliche e private, patrimonio edilizio esistente, amministrazioni e sistema delle imprese.

Su questo terreno si è concentrato l’intervento del presidente nazionale ANCE Antonio Ciucci, che ha ribadito la necessità di accompagnare il Piano Casa con risorse adeguate, semplificazioni e una governance in grado di accelerare gli interventi.

«Il Piano Casa è tornato centrale nell’agenda del Governo – ha detto Ciucci -. Finalmente, dopo tanti anni, si ricomincia a parlare di una casa accessibile, vivibile e sicura per gli italiani. Noi pensiamo di poter fare proposte migliorative del Piano che esiste, puntando soprattutto sulla riqualificazione del patrimonio immobiliare e sull’efficientamento degli immobili».

Una partita che, per il presidente nazionale di ANCE, non può però prescindere dalla sostenibilità economica delle imprese. Tra le questioni più urgenti c’è quella del caro materiali, che continua a rappresentare un elemento di pressione sulla capacità del comparto di affrontare nuovi investimenti e grandi programmi.

«Le imprese di costruzione hanno risposto e hanno dimostrato quanto siano importanti per il Paese – ha proseguito Ciucci -. Adesso non devono essere lasciate sole: va data una risposta immediata al caro materiali, perché senza queste risorse le imprese non potranno affrontare il futuro e le grandi sfide come quella della casa».

Il tema si intreccia con quello della governance della rigenerazione urbana e della capacità di coordinare interventi complessi. In questo quadro Ciucci ha richiamato anche l’ipotesi di una cabina di regia nazionale, sul modello dell’esperienza maturata con il PNRR, per assicurare metodi di lavoro omogenei, maggiore certezza e tempi più rapidi.

Augliera: “Servono investimenti e regole certe”

A fare gli onori di casa è stato il presidente di ANCE Siracusa Paolo Augliera, per il quale il settantesimo anniversario non rappresenta soltanto una ricorrenza celebrativa, ma un momento per interrogarsi sulle prospettive di un settore che continua ad avere un peso rilevante nell’economia del territorio.

«Con le nostre imprese abbiamo contribuito in 70 anni alla crescita di Siracusa – ha dichiarato Augliera -. Ora guardiamo al futuro, alla crescita di un sistema sempre vivo, come quello delle costruzioni. Attendiamo mosse del governo per nuovi investimenti che permettano di riqualificare il patrimonio immobiliare italiano».

I numeri restituiscono la dimensione del comparto nella provincia: circa 1.200 imprese e 6.500 addetti, ai quali si aggiunge una filiera più ampia composta da fornitori, subappaltatori e dalle numerose attività economiche collegate al mondo delle costruzioni.

Per Augliera, la sfida passa dalla capacità di creare condizioni più favorevoli per investire e intervenire sul patrimonio esistente, con procedure più snelle, tempi certi e adeguate risorse finanziarie.

«Abbiamo bisogno di progettualità all’interno di regole certe e di cofinanziamento anche da parte pubblica – ha sottolineato – che ci dia una mano a sviluppare i progetti e quindi a migliorare la qualità della vita delle nostre città».

È proprio qui che il tema dell’abitare si salda con quello della rigenerazione urbana: non soltanto costruire nuovi edifici, ma intervenire sul patrimonio esistente, migliorarne le prestazioni, renderlo più efficiente e sostenibile e, allo stesso tempo, contribuire alla qualità complessiva degli spazi urbani.

Settant’anni di imprese: la memoria diventa futuro

Dopo il confronto sulle prospettive del settore, la giornata ha riportato il focus sulla storia dell’associazione con il momento dedicato a “70 anni di imprese, persone e territorio”.

Sette decenni raccontati attraverso le generazioni di imprenditori e le aziende che hanno accompagnato la crescita economica e sociale della provincia. Una storia nella quale la dimensione associativa si è intrecciata con quella produttiva, attraverso imprese che hanno attraversato epoche e trasformazioni mantenendo un rapporto costante con il territorio.

Nel corso dell’evento sono state premiate alcune delle imprese storiche associate: Assennato Costruzioni Edilizie, iscritta dal 1956, CONPRI, Cammisa Costruzioni e COGEITAL. Realtà appartenenti a differenti generazioni della storia associativa, chiamate a rappresentare la continuità di un percorso iniziato settant’anni fa.

A consegnare i riconoscimenti sono stati Paolo Augliera e Antonio Ciucci. «Settanta anni sono la nostra storia – ha ricordato Augliera – quindi è giusto premiare le imprese che hanno contribuito a far nascere l’associazione». Ma la celebrazione della memoria è stata accompagnata da un segnale altrettanto concreto rivolto al futuro.

Nasce il Gruppo Giovani ANCE Siracusa

Nel corso della giornata è stato infatti presentato ufficialmente il Gruppo Giovani ANCE Siracusa, una nuova realtà destinata a coinvolgere una generazione di imprenditori chiamata a portare nuove competenze, idee e prospettive all’interno della rappresentanza associativa.

Una scelta che punta a rafforzare il ricambio generazionale in un comparto attraversato da trasformazioni profonde, dalla digitalizzazione alle nuove tecnologie, fino all’intelligenza artificiale e ai nuovi modelli organizzativi.

«Vogliamo crescere, vogliamo continuare a incidere sul territorio, sul tessuto cittadino di tutta la provincia. Abbiamo bisogno di nuova linfa», ha spiegato Augliera.

E proprio alle nuove generazioni il presidente affida una parte importante della sfida futura: «Contiamo che diano una mano a portare avanti ancora di più l’associazione, magari con i nuovi sistemi, l’intelligenza artificiale o qualunque altra innovazione».

Il nuovo gruppo diventa così un tassello del percorso di rinnovamento dell’associazione, con l’obiettivo di aumentare la partecipazione dei giovani imprenditori e accompagnare il sistema delle costruzioni nelle trasformazioni che stanno modificando il modo di progettare, costruire e vivere gli spazi urbani.

Cassa Edile e Formedil: “La rigenerazione parte dalle competenze”

A completare il quadro è stato il contributo del sistema bilaterale dell’edilizia siracusana, con gli interventi del presidente della Cassa Edile Salvo La Rosa e della presidente di Formedil Siracusa Margherita Finocchiaro.

La Rosa ha richiamato il ruolo degli enti bilaterali come luogo di confronto tra imprese e organizzazioni sindacali e come strumento attraverso cui le esigenze del territorio possono trasformarsi in proposte da portare ai tavoli istituzionali.

«Siamo un’organizzazione datoriale – ha spiegato – e ci confrontiamo quotidianamente con le organizzazioni sindacali all’interno degli enti bilaterali, quali la Cassa Edile e Formedil. Cerchiamo di fare squadra per difendere il nostro operato e quindi il sistema edile».

Una dimensione territoriale che, nelle parole di La Rosa, deve riuscire a dialogare con il livello nazionale: «Siamo comunque un’associazione ramificata nei territori, in cui le istanze che partono dai nostri territori diventano magari poi proposte che vengono sottoposte alle commissioni parlamentari, dove si cerca di definire quelle che sono le strategie per il futuro».

Particolarmente significativo il richiamo di Margherita Finocchiaro al rapporto tra casa, cantieri e sicurezza. Per la presidente di Formedil Siracusa, infatti, non può esserci una vera rigenerazione urbana senza una parallela rigenerazione delle competenze.

«Possiamo parlare di rigenerazione urbana, quindi rigenerazione del nostro territorio, solo ed esclusivamente se parliamo di rigenerazione delle competenze», ha ribadito, richiamando il ruolo della formazione, della sicurezza, della sostenibilità, della bioedilizia e delle nuove tecnologie.

Dal Castello Maniace una sfida per i prossimi decenni

Il settantesimo anniversario di ANCE Siracusa si chiude così con un doppio sguardo. Da una parte, la memoria di una storia costruita da generazioni di imprese e lavoratori che hanno accompagnato sette decenni di sviluppo della provincia. Dall’altra, una sfida che guarda ai prossimi anni e alla capacità del settore di trasformare programmi, risorse e innovazione in interventi concreti.

Al Castello Maniace, la celebrazione di una storia lunga settant’anni è diventata dunque anche un’agenda per il futuro: più investimenti, patrimonio da riqualificare, città da rigenerare, competenze da aggiornare e una nuova generazione di imprenditori chiamata a raccogliere il testimone.

Perché, nel mondo delle costruzioni, il futuro non si annuncia soltanto: si progetta, si finanzia e soprattutto si costruisce.

25 Settembre 2026 | 17:14
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