Si apre una nuova fase per ISAB. L’operazione annunciata nei mesi scorsi è arrivata al traguardo: Ludoil Capital S.r.l., società controllata da Ludoil Energy S.p.A., ha completato l’acquisizione del 51% di ISAB S.r.l., precedentemente detenuto da GOI Energy. Con il perfezionamento del closing, il gruppo della famiglia Ammaturo assume la guida industriale e gestionale del grande complesso di raffinazione del polo siracusano.
Il passaggio di proprietà arriva dopo la conclusione dell’iter previsto dal Golden Power e delle altre procedure autorizzative. L’operazione era stata resa pubblica il 13 maggio scorso e si è conclusa in poco più di quattro mesi, dopo gli esami da parte delle autorità competenti.
Per il territorio siracusano si tratta di un passaggio di particolare rilievo, considerato il peso della raffineria nell’economia dell’area industriale e nella filiera energetica nazionale. Il valore dell’asset, calcolato in termini di enterprise value, è indicato in un miliardo di euro.
Un programma industriale da 1,3 miliardi
Il nuovo corso di ISAB sarà accompagnato da un piano di investimenti che, nell’arco dei prossimi cinque anni, dovrebbe raggiungere circa 1,3 miliardi di euro.
Una parte consistente delle risorse sarà destinata al recupero e all’ammodernamento di alcune unità produttive attualmente non operative. Tra gli interventi indicati figurano la distillazione primaria e l’unità di desolforazione HDS nel sito Nord, il solvent deasphalting nel complesso IGCC-Sud e il thermal cracking nell’area Sud.
L’obiettivo dichiarato è aumentare l’efficienza complessiva della raffineria e incrementare la capacità di lavorazione, orientando progressivamente la produzione verso carburanti con caratteristiche ambientali più favorevoli e un minore contenuto di zolfo e carbonio.
La nuova frontiera dei biocarburanti
Parallelamente al rilancio delle unità tradizionali, il progetto industriale punta con decisione sulla produzione di biocarburanti.
Il percorso è già entrato nella fase operativa nel luglio 2026 con l’avvio del co-processing nell’FCC del sito Nord. Il progetto prevede la costruzione di una filiera integrata capace di utilizzare oli vegetali non destinati all’alimentazione per arrivare alla produzione di biobenzine, SAF – carburante sostenibile per l’aviazione – e HVO.
In una prima fase saranno utilizzate le infrastrutture già disponibili, mentre successivamente sono previste nuove unità dedicate alla produzione dei carburanti rinnovabili.
Occupazione confermata e nuove professionalità
Sul fronte occupazionale, il piano prevede la conferma dell’attuale organico di ISAB. Il programma di investimenti dovrebbe inoltre generare un significativo fabbisogno di personale durante la fase di realizzazione delle opere.
Secondo le previsioni del gruppo, nel quinquennio del piano potrebbero essere coinvolte circa mille persone aggiuntive tra ingegneri, tecnici, addetti alla logistica e lavoratori impegnati nei cantieri.
Una volta entrati a regime i nuovi impianti, sarebbero necessari circa 100 ulteriori tecnici e operatori specializzati. In questo scenario viene considerato strategico il rapporto con il sistema regionale della formazione tecnica superiore, chiamato a contribuire alla preparazione delle nuove figure professionali richieste dall’industria.
La raffineria al centro della strategia Ludoil
L’ingresso di ISAB amplia ulteriormente le attività del gruppo Ludoil, che punta a consolidare una presenza integrata lungo l’intera filiera dell’energia.
La raffineria siracusana rappresenterà il principale tassello industriale, collegando l’approvvigionamento delle materie prime alla trasformazione e alla produzione di carburanti tradizionali e biocarburanti. A questo si affiancano le attività nel biometano, nelle energie rinnovabili, nella gestione dei depositi costieri e nella distribuzione attraverso la rete nazionale di stazioni di servizio.
Con l’acquisizione, il gruppo stima ricavi consolidati annui nell’ordine dei 13 miliardi di euro, assumendo una dimensione che lo colloca tra i principali operatori privati italiani del settore energetico.
Il sostegno finanziario all’operazione
L’operazione è stata sostenuta finanziariamente da BPER e UniCredit, che hanno ricoperto i ruoli di Global Coordinator, Mandated Lead Arranger e Bookrunner, mentre MPS ha partecipato in qualità di Mandated Lead Arranger. BPER Corporate & Investment Banking ha inoltre svolto il ruolo di banca agente nei rapporti con gli istituti finanziatori e con SACE.
Il finanziamento è stato assistito dalla garanzia SACE. Ludoil ha seguito direttamente l’operazione, mentre GOI Energy si è avvalsa dell’assistenza dello studio legale BonelliErede.
Nuovo consiglio di amministrazione
Con il perfezionamento del passaggio societario è stato definito anche il nuovo vertice di ISAB. La prima assemblea dei soci ha nominato un consiglio di amministrazione composto da tre componenti.
La presidenza è stata affidata all’avvocato Marco Russo Spena, mentre l’incarico di amministratore delegato è stato assegnato all’ingegnere Paolo Fedeli, entrambi indicati dal socio di maggioranza. Nel consiglio siede anche l’avvocato Fabio Cadeddu, espressione del socio di minoranza.
Per il polo industriale siracusano comincia così una nuova fase, nella quale il rilancio della capacità produttiva e la progressiva apertura ai biocarburanti si intrecciano con un programma di investimenti destinato a incidere nei prossimi anni sull’intero sistema industriale del territorio.
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