Nell’ambito della campagna “Empact Action Days Thb Labour Exploitation”, coordinata da Europol, i Carabinieri della stazione di Catania Piazza Dante unitamente ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania hanno eseguito controlli ispettivi presso alcune aziende del capoluogo etneo.
Le predette attività sono finalizzate a verificare il rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, di regolarità dei rapporti di impiego e di tutela dei diritti dei lavoratori.
Al termine dei controlli effettuati per una ditta, la cui sede è ubicata nei pressi di via Francesco Crispi, che si occupa di commercio all’ingrosso e al dettaglio di oggettistica varia, sono state riscontrate irregolarità.
E’ emerso infatti che il titolare della predetta azienda, un 49enne residente a Catania, aveva impiegato due lavoratori “in nero”, trovati presenti al momento del controllo dei Carabinieri, di cui uno, non comunitario, privo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
Tale ultima circostanza ha fatto scattare, nei confronti del titolare, la denuncia all’Autorità Giudiziaria, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, e, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva per la violazione dell’art. 22, comma 12, del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico sull’Immigrazione) che punisce il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno.
Nei confronti dell’imprenditore è stato pertanto emesso un provvedimento di sospensione dell’attività con conseguente elevazione di sanzioni per complessivi 6.400 euro.
Recuperati contributi previdenziali e assistenziali per un totale di 2.000 euro.
Le attività di verifica, condotte anche presso altre due attività commerciali, che si occupano di acconciature ed estetica tra via Luigi Capuana e via Musumeci, non hanno fatto emergere irregolarità.
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