Una notte trasformata in un incubo, con due rapinatori piombati in casa e una lunga sequenza di minacce culminata in un vero e proprio sequestro.
È quanto sarebbe accaduto tra giovedì e venerdì a un imprenditore siracusano, finito nelle mani di due malviventi armati di pistola e cacciavite. La vicenda, riportata da La Sicilia a firma di Francesco Nania, sarebbe cominciata all’interno dell’abitazione dell’imprenditore. I due soggetti, dopo aver fatto irruzione, avrebbero preso il controllo della situazione e obbligato la vittima a seguirli.
Non si sarebbero limitati a razziare la villa. L’uomo sarebbe stato infatti costretto a mettersi al volante della propria automobile e a dirigersi verso l’agenzia di sua proprietà, nel Siracusano. Un tragitto compiuto sotto la costante minaccia dei due aggressori.
Una volta raggiunta la struttura, la rapina avrebbe preso una piega ancora più inquietante. I banditi avrebbero imposto all’imprenditore di entrare nei locali, aprire l’attività e mostrare ciò che era contenuto nel registratore di cassa. Ma la ricerca si sarebbe rivelata infruttuosa: all’interno non ci sarebbe stato denaro da portare via.
A quel punto, invece di abbandonare il colpo, i due avrebbero nuovamente ordinato alla vittima di guidare. Destinazione: ancora una volta la villa. L’imprenditore sarebbe così tornato verso casa insieme ai suoi sequestratori, senza poter reagire né chiedere aiuto.
Nell’abitazione sarebbe quindi scattata una nuova ricerca. Le stanze sarebbero state rovistate da cima a fondo nel tentativo di individuare contanti, preziosi o altri beni di valore. Alla fine, però, il bottino sarebbe stato decisamente modesto: un orologio e una somma limitata di denaro.
Conclusa la razzia, i rapinatori si sarebbero dileguati utilizzando un veicolo che, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe essere stato rubato. Soltanto dopo essersi lasciato alle spalle gli aggressori, l’imprenditore avrebbe potuto dare l’allarme e riferire agli investigatori le fasi di una notte segnata dalla paura. Il suo racconto rappresenta ora uno degli elementi al vaglio degli inquirenti.
Sul caso è stata avviata un’indagine per ricostruire ogni dettaglio della vicenda e identificare i responsabili. Gli investigatori dovranno chiarire l’esatta successione degli eventi, verificare la dinamica del sequestro e della rapina e accertare se il mezzo utilizzato dai malviventi per la fuga sia effettivamente provento di furto.
Un colpo dal bottino apparentemente limitato, ma caratterizzato da modalità particolarmente violente e da una lunga notte di terrore per la vittima.
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