A Palazzo Vermexio la partita del rimpasto sembra essere arrivata alle battute decisive. Dopo settimane di trattative, indiscrezioni e confronti riservati, l’amministrazione guidata da Francesco Italia si prepara a una possibile revisione della squadra di governo.
Un’operazione che non riguarda soltanto i nomi degli assessori, ma che ridisegna anche gli equilibri dentro la maggioranza. Il primo movimento dovrebbe riguardare Daniela Vasquez. Al sindaco, secondo quanto filtra dagli ambienti politici cittadini, sarebbe arrivata la richiesta di un passo indietro e la soluzione sarebbe ormai definita: l’assessora, con delega al Randagismo, dovrebbe formalizzare le proprie dimissioni nelle prossime ore, aprendo così la strada a un nuovo ingresso nell’esecutivo.
A raccogliere il testimone, salvo sorprese dell’ultima ora, dovrebbe essere Giovanna Porto, capogruppo di Grande Sicilia-Mpa. Per lei si tratterebbe dell’ingresso in giunta e, soprattutto, del riconoscimento di un ulteriore spazio agli Autonomisti. Il gruppo arriverebbe infatti a esprimere tre rappresentanti nell’amministrazione comunale, affiancando Porto agli assessori già indicati dall’Mpa, Aloschi e Zappulla. Resta ancora da stabilire quali rubriche saranno affidate alla nuova componente dell’esecutivo.
Ed è proprio il capitolo delle deleghe a rappresentare uno dei nodi più delicati della trattativa. Nei giorni scorsi Italia avrebbe già informato Marco Zappulla della revoca della competenza sui Servizi sociali. Una decisione che potrebbe inserirsi nel più ampio ridisegno delle responsabilità assessorili e che alimenta l’ipotesi di un trasferimento della delega proprio a Giovanna Porto.
Ma la riorganizzazione potrebbe non fermarsi qui. Un altro nome destinato a tornare al centro della scena è quello di Giuseppe Gibilisco, oggi capo di Gabinetto del Comune. L’ex assessore allo Sport punterebbe infatti a rientrare nell’esecutivo. Per consentire il suo ritorno, a lasciare il posto potrebbe essere Giuseppe Casella, che sarebbe pronto a rinunciare all’incarico.
Nel frattempo, il richiamo delle sirene avrebbe investito anche Forza Italia, ma le divergenze interne al partito avrebbero finito per frenare qualsiasi ipotesi di ingresso nell’amministrazione. Al momento, quindi, nessun esponente azzurro dovrebbe accomodarsi tra gli scranni della Giunta: Forza Italia resta all’opposizione, almeno per ora.
Il quadro, dunque, è ancora in movimento, ma la direzione politica appare sempre più evidente: il sindaco lavora a una nuova composizione dell’esecutivo, cercando di tenere insieme richieste dei gruppi, rapporti di forza e prospettive future.
Sul tavolo, del resto, non ci sono soltanto le dinamiche interne al Comune. La politica siracusana guarda con attenzione anche agli scenari regionali e nazionali. L’eventualità di un ritorno anticipato alle urne, tanto a Roma quanto a Palermo, potrebbe infatti modificare rapidamente alleanze e strategie, rendendo ancora più delicata la gestione degli equilibri locali.
Per il primo cittadino si apre così una fase politicamente tumultuosa: il rimpasto potrebbe essere l’occasione per consolidare la maggioranza, ma anche il banco di prova di nuove interlocuzioni destinate a pesare sulla seconda e ultima parte del mandato.
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