Siracusa entra nel piano regionale per l’emergenza abitativa degli universitari con 136 nuovi posti letto. È il dato che emerge dal programma Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca, finanziato con le risorse del Pnrr, che complessivamente assegna alla Sicilia 5.074 posti letto aggiuntivi destinati agli studenti.
Per gli universitari che scelgono Siracusa, dunque, si apre una possibilità in più per trovare una sistemazione durante il percorso di studi. Il dato provinciale, però, evidenzia anche la distanza rispetto ai numeri dei principali poli universitari siciliani.
A Catania sono infatti previsti 1.413 posti letto, mentre Messina ne conta 646 ed Enna 583. Seguono Caltanissetta con 464, Agrigento con 167, Palermo con 137 e, subito dopo, Siracusa con 136. Chiudono la graduatoria Ragusa, con 98 posti, e Trapani, con 40. Dei 5.074 posti complessivamente previsti in Sicilia, 3.684 sono già stati realizzati e risultano disponibili. Gli studenti possono accedere alle strutture attraverso gli enti regionali per il diritto allo studio oppure, in presenza dei requisiti previsti, rivolgendosi direttamente ai gestori delle residenze.
Siracusa, una risposta alla domanda di alloggi
I 136 posti destinati alla provincia di Siracusa rappresentano un tassello importante per ampliare l’offerta abitativa rivolta agli studenti fuori sede. La disponibilità di residenze a condizioni sostenibili è infatti uno degli elementi che possono incidere sulla scelta di frequentare un ateneo lontano dalla propria città di origine. Il tema assume particolare rilievo anche per la capacità dei territori di attrarre studenti e di consolidare la propria offerta universitaria. Per Siracusa, il nuovo intervento costituisce quindi una possibilità di rafforzamento dell’accoglienza studentesca, pur partendo da numeri inferiori rispetto alle province che ospitano i maggiori poli universitari dell’Isola.
Altri posti disponibili dal 2027
Il piano prevede inoltre una seconda fase. Per ulteriori 1.390 posti letto, Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce la seconda tranche del bando per conto del Mur, ha completato la sottoscrizione degli atti necessari. I nuovi alloggi dovrebbero essere disponibili nel 2027, aumentando ulteriormente la dotazione regionale. «Più alloggi rendono i nostri atenei più accessibili e attrattivi, rafforzando allo stesso tempo i territori che li ospitano», ha dichiarato la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. L’obiettivo, ha spiegato la ministra, è offrire una risposta concreta alla necessità di alloggi per gli studenti fuori sede e garantire loro una maggiore libertà nella scelta del luogo in cui formarsi.
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