Avola. Un piccolo gesto, una grande speranza: nasce la ‘Città del Dono’, siglata intesa tra Lions e associazioni di volontariato

di Redazione

La partita più importante si gioca per la vita: Avola scende in campo con un’alleanza tra associazioni, istituzioni e Lions per promuovere la donazione e insegnare soprattutto ai giovani che un piccolo gesto può diventare una seconda possibilità

Trasformare la cultura del dono in un patrimonio condiviso della comunità. È questo l’obiettivo di “Avola Città del Dono”, il progetto di sensibilizzazione e informazione sulla donazione di sangue, midollo osseo, organi e tessuti che mette attorno allo stesso tavolo istituzioni, associazioni di volontariato e mondo lionistico.

Il primo passo è stato compiuto con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Adoces Odv, Aido Avola Odv, Avis Avola e Lions Club Avola, presieduto da Gerlando Gibilaro, con il patrocinio del Comune di Avola e il sostegno delle realtà associative del territorio. Un accordo che punta a rendere stabile la collaborazione tra organizzazioni impegnate quotidianamente nella promozione della donazione di organi, tessuti, cellule e sangue.

L’obiettivo è ambizioso: costruire una rete territoriale capace di raggiungere i cittadini, informare, sensibilizzare e soprattutto trasformare la disponibilità al dono in una scelta consapevole e concreta. Perché dietro una donazione non c’è soltanto un gesto individuale, ma la possibilità di offrire una nuova opportunità a chi affronta una malattia o si trova in una condizione di grave necessità.

Alla sottoscrizione del protocollo ha partecipato il Governatore del Distretto Lions 108Yb Sicilia, Giuseppe Walter Buscema, alla presenza del sindaco di Avola, Rossana Cannata, dell’assessore alle Politiche sociali Stephanie Busà e dei rappresentanti delle associazioni di volontariato cittadine.

Buscema ha sottolineato come la promozione della cultura del dono rappresenti uno dei fondamenti dell’impegno lionistico. Il Governatore ha ricordato anche il protocollo d’intesa già attivo tra il Distretto Lions e Aido e ha annunciato nuove iniziative di sensibilizzazione rivolte soprattutto alle Università e alle giovani generazioni.

«Donare rappresenta lo sviluppo della civiltà», ha affermato Buscema, richiamando il valore etico di una scelta che può incidere concretamente sulla vita degli altri. Non a caso, nel motto dell’anno sociale, il Governatore ha inserito il termine “generosità”, individuandolo come uno dei valori destinati a orientare l’azione lionistica.

Un messaggio che trova una sintesi efficace nelle parole del presidente del Lions Club Avola, Gerlando Gibilaro, che ha posto l’accento su un principio cardine: «Un piccolo gesto può diventare una seconda possibilità per qualcun altro», ha spiegato, osservando come spesso si pensi che per cambiare il mondo siano necessarie grandi imprese, quando invece «basta molto meno: un’ora del proprio tempo o una semplice firma».

Donare il sangue e scegliere di diventare donatori di organi, ha ribadito Gibilaro, sono tra le più alte espressioni di altruismo e civiltà: «Donare non costa nulla ma per chi riceve significa tutto», ha sottolineato, indicando proprio nella capacità di mettere a disposizione qualcosa di sé il cuore del progetto che punta a fare di Avola una vera “Città del Dono”.

Alla giornata hanno preso parte anche il Past Governatore e presidente del Centro Studi Eduardo Grasso, Franco Cirillo, il presidente della VII Circoscrizione Lions Giorgio Di Pietro, il presidente di Zona 3 Gaetano Brex, numerosi Lions provenienti da altri club e rappresentanti della Croce Rossa Italiana – Comitato di Avola, della Fondazione Telethon, dei Centri Dentistici Caruso e di numerose associazioni del territorio.

La presenza di una platea così ampia testimonia la volontà di superare la logica delle singole iniziative e costruire invece un sistema permanente di collaborazione. Una sinergia nella quale ciascun soggetto possa mettere a disposizione competenze, esperienze e capacità organizzative per raggiungere un obiettivo comune: fare della donazione un elemento naturale della vita sociale della comunità.

“Avola Città del Dono” nasce dunque come un progetto che va oltre la firma di un protocollo. È un impegno pubblico a tenere alta l’attenzione su una scelta che riguarda tutti e che, in determinate circostanze, può rappresentare la differenza tra una speranza e una possibilità concreta di vita.

Il messaggio emerso dall’incontro è netto: la solidarietà non deve restare un principio astratto, ma diventare comportamento, consapevolezza e partecipazione. E Avola prova a fare della cultura del dono uno dei tratti distintivi della propria identità civile, mettendo istituzioni, associazioni e cittadini dalla stessa parte: quella di chi sceglie di esserci per gli altri.

21 Agosto 2026 | 18:29
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