Un centro storico patrimonio Unesco, con servizi da periferie dimenticate. L’emergenza idrica che da settimane interessa Siracusa, con particolare criticità in Ortigia, rischia di trasformarsi in un pesante contraccolpo economico per numerose attività commerciali e turistiche.
Bar, ristoranti, strutture ricettive e gestori di case vacanza segnalano difficoltà sempre più rilevanti legate alle interruzioni e alle irregolarità nella fornitura d’acqua, in un periodo dell’anno particolarmente delicato per l’economia cittadina, caratterizzato dal massimo afflusso turistico. L’isolotto, infatti, ospita circa 4 mila residenti, che nei mesi estivi aumentano, con il boom dei turisti, arrivando a oltre 15 mila abitanti.
La carenza del servizio non rappresenta soltanto un disagio per cittadini e visitatori, ma sta creando problemi concreti alla gestione quotidiana delle imprese. Per molte attività del settore della ristorazione, infatti, l’acqua è un elemento indispensabile per garantire il regolare svolgimento del lavoro, dal servizio ai clienti alle procedure igienico-sanitarie. Le conseguenze, secondo quanto riferito dagli operatori, si traducono in perdite economiche significative e in una crescente preoccupazione per la continuità delle attività.
Il grido delle imprese: Aretusacque chiamata a rispondere
A raccogliere le segnalazioni delle imprese è stata CNA Siracusa, che ha deciso di intervenire formalmente chiedendo un incontro al Responsabile di Aretusacque, Roberto Cocozza, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti sulle cause dei disservizi e sulle soluzioni previste per il ritorno alla normalità.
La richiesta nasce dalle numerose segnalazioni arrivate dalle aziende associate, che hanno evidenziato problemi nell’approvvigionamento idrico con ripercussioni soprattutto nel cuore storico della città, area dove si concentra una parte significativa delle attività commerciali, artigianali e turistico-ricettive.
«Le nostre imprese ci hanno chiesto informazioni chiare e tempestive sulle cause di questi disservizi e su quando si potrà tornare a una situazione di normalità» ha dichiarato il presidente comunale di CNA Siracusa, Santi Lo Tauro.
Secondo Lo Tauro, la situazione non può protrarsi ulteriormente, soprattutto considerando il momento di forte presenza turistica che sta vivendo Siracusa: «Non possiamo permetterci che un problema infrastrutturale di questa portata continui a gravare su chi ogni giorno lavora e investe nel Centro Storico, in un momento in cui la città vive il suo picco di presenze turistiche».
Nella comunicazione inviata ad Aretusacque, CNA Siracusa ha richiesto chiarimenti sullo stato della rete idrica cittadina, sulle cause tecniche che hanno determinato le anomalie nella distribuzione e sul cronoprogramma degli interventi necessari per il ripristino della piena efficienza del servizio.
Tra le richieste avanzate anche la creazione di canali di comunicazione più rapidi ed efficaci tra il gestore del servizio idrico e le imprese del territorio, così da garantire informazioni tempestive in caso di nuove emergenze.
«Le imprese hanno diritto a sapere cosa sta succedendo e cosa si sta facendo per risolvere la situazione» ha sottolineato Lo Tauro, ribadendo la necessità di un confronto diretto tra istituzioni, gestori dei servizi essenziali e operatori economici.
L’auspicio di CNA Siracusa è ora quello di ricevere una risposta in tempi brevi, nella convinzione che collaborazione e trasparenza siano strumenti fondamentali per tutelare il tessuto produttivo locale e preservare l’immagine di una città che, soprattutto nei mesi estivi, basa una parte importante della propria economia sull’accoglienza e sul turismo.
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