Inchiesta 'Corte dei Miracoli'

Siracusa. Favori, poltrone e potere al Cefpas: arrestato il deputato Gallo Afflitto, sospeso il manager siracusano Capodieci

di Anthony Maria Bianca

Un terremoto giudiziario travolge la sanità siciliana, la Procura ricostruisce un intreccio tra politica, vertici sanitari e gestione opaca degli enti pubblici: al centro dell’indagine “Corte dei Miracoli” un mosaico corruttivo che avrebbe collegato nomine, consenso elettorale e condizionamenti negli appalti ora al vaglio degli inquirenti

Un intreccio di nomine, incarichi e interferenze nella gestione della sanità siciliana. È questa la trama che emerge dalle carte dell’inchiesta “Corte dei Miracoli”, il fascicolo della Procura di Caltanissetta che ha acceso i riflettori sui rapporti tra politica, amministrazione e vertici degli enti pubblici.

Al centro dell’indagine il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gallo Afflitto, raggiunto dalla misura degli arresti domiciliari, e il siracusano Giuseppe Capodieci, ex direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, sospeso dai pubblici uffici per sei mesi. Capodieci si era dimesso dal proprio incarico dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta.

Secondo l’ipotesi accusatoria, dietro alcune scelte strategiche del Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale sanitario, e dell’Asp agrigentina si sarebbe sviluppato un pregnante sistema di relazioni e favori nel quale il peso politico avrebbe avuto un ruolo determinante. Un quadro che gli investigatori stanno ricostruendo attraverso atti amministrativi, nomine e procedure di affidamento ritenute meritevoli di approfondimento.

L’indagine della Procura nissena ipotizza un controverso connubio di condizionamenti, consulenze e appalti, con il coinvolgimento di dirigenti pubblici, funzionari e politici di spicco. Per gli altri destinatari della richiesta cautelare il gip del tribunale di Caltanissetta ha disposto misure interdittive.

Il nodo Cefpas e il ruolo del deputato regionale

Uno dei principali filoni investigativi riguarda la gestione del Cefpas e il ruolo esercitato dal forzista Gallo Afflitto all’interno delle dinamiche decisionali dell’ente.

Secondo i magistrati, il parlamentare regionale avrebbe sfruttato la propria posizione politica per condizionare alcune scelte nevralgiche della struttura, orientando – secondo l’accusa – incarichi professionali, consulenze e affidamenti.

Nel mirino degli investigatori è finito anche Roberto Sanfilippo, dirigente palermitano che ricopriva l’incarico di direttore pro tempore del Cefpas. Per la Procura, l’ente avrebbe rappresentato un centro di interesse nel quale il deputato avrebbe potuto esercitare una significativa influenza.

Tra gli episodi esaminati dagli inquirenti c’è anche una procedura di gara dal valore superiore ai 120 mila euro relativa alla realizzazione della biblioteca virtuale prevista dal progetto “Blvls”. Gli investigatori stanno vagliando la correttezza dell’iter seguito e le responsabilità dei soggetti coinvolti.

Il capitolo Asp Agrigento e il rapporto con Capodieci

Un secondo fronte dell’inchiesta riguarda Giuseppe Capodieci, manager sanitario originario di Siracusa, nominato direttore generale dell’Asp di Agrigento. Secondo la ricostruzione della Procura, tra il dirigente e il deputato regionale sarebbe esistito un rapporto fondato su un presunto scambio di utilità: da una parte il sostegno politico per la nomina e la permanenza alla guida dell’Azienda sanitaria, dall’altra la disponibilità ad accogliere le richieste avanzate dal parlamentare.

Fra queste, gli investigatori contestano anche la stipula di una convenzione tra Asp e Cefpas che avrebbe consentito il trasferimento della moglie del deputato Gallo Afflitto, dipendente del Centro, dalla sede di Caltanissetta ad Agrigento.

Per Capodieci, la Procura aveva richiesto gli arresti domiciliari, ma il gip ha ritenuto non configurabile l’ipotesi più grave di corruzione contestata dai pubblici ministeri. Il giudice ha riqualificato il fatto nella diversa fattispecie di “corruzione per l’esercizio della funzione”, disponendo la sospensione del manager aretuseo dall’incarico pubblico per sei mesi.

Il forzista si discolpa

Nel corso dell’interrogatorio preventivo, Riccardo Gallo Afflitto, assistito dagli avvocati Luigi Troja e Lillo Fiorello, ha respinto ogni accusa contestando la ricostruzione della Procura.

Il deputato regionale ha negato di aver esercitato pressioni sulla gestione del Cefpas o di aver utilizzato il proprio ruolo istituzionale per ottenere vantaggi personali, chiedendo al gip il rigetto della richiesta cautelare avanzata dai magistrati.

Le misure nei confronti degli altri indagati

Il gip di Caltanissetta ha disposto la sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio o servizio per dodici mesi nei confronti di Roberto Sanfilippo, ex direttore pro tempore del Cefpas, di Gioacchino Pontillo, di Maria Luisa Zoda, all’epoca funzionaria del Centro, e di Vincenzo Raitano, funzionario regionale in pensione.

Sospensione per sei mesi invece per Salvatore Enrico Giambelluca, medico in pensione. Nei confronti di Pietro Tirone, legale rappresentante della Sice srl, è stato disposto il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per dodici mesi.

I provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti della Squadra mobile di Caltanissetta e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, con il supporto dei colleghi delle Questure di Agrigento e Siracusa.

L’operazione “Corte dei Miracoli” apre una frattura e lascia sul tavolo dubbi pesanti sul rapporto tra politica, amministrazione e gestione della macchina pubblica. Per ora resta la fotografia di una sanità regionale investita da una bufera giudiziaria, un’indagine che ha portato nei palazzi il rumore di un interrogativo difficile da ignorare: chi muove davvero i fili, e attraverso quali equilibri, quando in gioco ci sono incarichi e scelte strategiche in settori nevralgici per l’interesse pubblico? Un confine labile: la risposta, adesso, è tutta racchiusa nelle carte dell’inchiesta.

di Anthony Maria Bianca 16 Luglio 2026 | 14:13
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