Giarre. In oltre 800 al Raduno degli Oratori della Diocesi di Acireale: una giornata di fede, amicizia e tradizione

di Redazione

Ventuno realtà parrocchiali hanno animato la grande festa estiva. Don Orazio Sciacca: «Gli oratori rappresentano il volto giovane e accogliente della nostra Chiesa»

Una grande festa all’insegna dell’amicizia, della condivisione e dei valori cristiani ha riunito centinaia di bambini, adolescenti e animatori provenienti da tutta la Diocesi di Acireale. Il Parco Chico Mendes di Giarre si è trasformato in un vivace punto di incontro per il tradizionale Raduno degli Oratori, appuntamento ormai consolidato dell’estate diocesana che quest’anno ha fatto registrare una partecipazione straordinaria con oltre 800 presenze.

Alla manifestazione hanno preso parte ventuno oratori, accompagnati da sacerdoti, educatori, volontari e numerosi giovani animatori che, durante tutto l’anno, dedicano tempo ed energie alle attività educative delle rispettive comunità parrocchiali. L’iniziativa era stata annunciata dal vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, in occasione del Mandato diocesano conferito agli animatori nello scorso mese di giugno.

L’incontro ha rappresentato molto più di una semplice giornata di svago. È stato un momento di comunione tra le diverse realtà della diocesi, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscersi, condividere esperienze e rafforzare quel senso di appartenenza che rende gli oratori autentici luoghi di crescita umana e spirituale.

A sottolinearne il significato è stato don Orazio Sciacca, direttore del Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile, che ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa. «Gli oratori sono il volto giovane della nostra Chiesa – ha affermato – e questo appuntamento testimonia la vitalità delle comunità parrocchiali. Qui i ragazzi trovano un ambiente sano, accogliente e ricco di opportunità, dove imparano a vivere la fede attraverso il gioco, il servizio e la fraternità».

Nel corso della giornata è intervenuto anche il vicario generale della Diocesi di Acireale, mons. Agostino Russo, che ha portato il saluto della Chiesa diocesana, ricordando come gli oratori continuino a rappresentare un prezioso presidio educativo per migliaia di giovani. Luoghi nei quali l’accoglienza, la solidarietà e il Vangelo diventano esperienza concreta e quotidiana, favorendo relazioni autentiche e percorsi di crescita personale.

Tra i momenti più coinvolgenti della manifestazione ha riscosso particolare successo lo spettacolo dedicato alla tradizione dei Pupi Siciliani, proposto dalla storica compagnia dei Fratelli Napoli. Attraverso la rappresentazione della celebre leggenda di Colapesce, i giovani partecipanti hanno potuto riscoprire una delle pagine più affascinanti del patrimonio culturale dell’isola.

La narrazione del ragazzo che, secondo la tradizione popolare, decise di sacrificarsi restando sui fondali dello Stretto di Messina per sostenere la Sicilia, è stata seguita con attenzione e partecipazione dai presenti. Le suggestive marionette, la maestria dei pupari e il fascino di un’arte antica hanno saputo catturare l’interesse dei più piccoli, trasmettendo allo stesso tempo valori universali come il coraggio, l’altruismo, il senso del dovere e l’amore per la propria terra.

L’intera giornata è stata scandita da giochi, momenti di animazione, canti, bans e occasioni di incontro che hanno favorito la nascita di nuove amicizie e rafforzato i legami già esistenti tra le diverse comunità parrocchiali. Un clima di entusiasmo che ha accompagnato ogni fase dell’evento, trasformando il raduno in un’autentica esperienza di festa condivisa.

Con la conclusione della manifestazione, i partecipanti hanno fatto ritorno nei rispettivi oratori portando con sé il ricordo di una giornata intensa e ricca di emozioni. L’edizione di quest’anno conferma il ruolo sempre più centrale degli oratori nel percorso educativo delle nuove generazioni, non soltanto come luoghi di aggregazione, ma come autentiche comunità capaci di educare alla fede, alla responsabilità e alla solidarietà, offrendo ai ragazzi punti di riferimento concreti in una società in continua evoluzione.

11 Luglio 2026 | 10:14
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