Si infiamma il dibattito politico attorno alla nascita della nuova società mista pubblico-privato AretusAcque SpA, incaricata della gestione del servizio idrico integrato. A scatenare la polemica è stata la dura reazione del consigliere comunale Luca Cannata alla richiesta di chiarimenti avanzata dal consigliere di opposizione Luciano Bellomo durante l’ultima seduta del consiglio comunale.
A intervenire con toni altrettanto accesi è ora Forza Italia Avola, per voce del segretario cittadino Antonio Orlando e dei consiglieri Fabio Iacono e lo stesso Luciano Bellomo. «Verrebbe da dire: da che pulpito viene la predica», esordiscono, riferendosi alla «nervosa e stucchevole replica» di Cannata.
Il cuore della disputa riguarda la mancata inclusione del Comune di Avola, o meglio di un rappresentante di fiducia dello stesso Cannata, nel Consiglio di Sorveglianza della nuova società. Una richiesta – sottolineano da Forza Italia – che sarebbe stata democraticamente bocciata in assemblea.
«Cannata non è abituato a perdere – attaccano – e oggi raccoglie i frutti di anni di prepotenza, arroganza e superbia». Secondo i forzisti, il sindaco di Avola non può ora tirarsi indietro dalle responsabilità politiche e gestionali legate alla società: «La nascita di AretusAcque è stata imposta dalla legge e deliberata anche dal primo cittadino. Il Comune di Avola è socio pubblico al 51% e come tale responsabile alla pari degli altri».
Ma è soprattutto l’atteggiamento dell’ex deputato a finire nel mirino: «Cannata è stato ridimensionato. Non più il dominus assoluto ma una parte – dicono – e come tale, democraticamente cancellato».
Forza Italia annuncia che continuerà a vigilare sugli sviluppi futuri e a tutelare i diritti dei cittadini: «Con o senza l’attuale amministrazione, saremo portavoce delle esigenze degli avolesi per garantire un servizio idrico efficace, efficiente e con tariffe sostenibili».
Il vento, concludono, è cambiato.
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