Nella serata di ieri, la Polizia di Stato, in esecuzione di Ordinanza Applicativa della Custodia Cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Enna, giusta richiesta della Procura della Repubblica di Enna – coordinata brillantemente dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna – nelle persone del Sig. Procuratore dott. Massimo Palmeri e del Sost. Proc. dott. Francesco Lo Gerfo – ad arrestare Angelo Lima, classe ‘98, indagato per reati inerenti la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare, si rammenta che l’articolata e complessa attività investigativa svolta dai poliziotti della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina consentiva di accertare come una ramificata ed attiva rete di soggetti, autoctoni ed extracomunitari – questi ultimi ospiti nelle diverse strutture ricettive per immigrati di Piazza Armerina -, aveva individuato nel parco comunale “Villa Garibaldi” del centro armerino l’area di “mercato all’aperto” per lo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana ed hashish. L’indagine consentiva di individuare nel predetto parco pubblico – interamente monopolizzato per la gestione dell’illecita attività dai malviventi che lo presidiavano quotidianamente – un basilare punto di riferimento per qualsiasi soggetto che voleva acquistare facilmente e ad ogni ora dello stupefacente.
Sotto le direttive dei Magistrati che hanno coordinato l’indagine, i poliziotti esperivano attività di video sorveglianza, che veniva iniziata nel mese di agosto del 2017, e che veniva parallelamente supportata anche da riscontri emersi dall’attività di intercettazione telefonica; sono state così documentate centinaia di “cessioni”, anche a giovani acquirenti minorenni, che hanno portato, già in pochi mesi di attività, a segnalazioni, arresti e al sequestro di dosi già “steccate” di marijuana, oltre a somme di danaro contante, provento dell’illecita attività di spaccio.
L’attività di monitoraggio dimostrava come lo spaccio si svolgesse in maniera frenetica nell’area d’interesse del parco comunale; infatti, gli indagati, effettuando le operazioni prodromiche all’illecita attività stessa – quali il confezionamento in dosi dello stupefacente da smerciare ed il relativo occultamento tra le siepi, individuate quale luogo sicuro – si ponevano in attesa all’interno della villa comunale ove, ricevuta l’ordinazione del tossicodipendente, e prelevata la dose e/o il quantitativo richiesto, effettuavano la cessione in cambio della somma di denaro pattuita.
I P.M. titolari delle indagini, in particolare il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Enna ed il Pubblico Ministero presso il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta, valutati gli esiti dell’attività investigativa – esplicata, si ripete, anche con operazioni tecniche di video sorveglianza dell’area ove insiste la struttura, che hanno portato a numerosi arresti in flagranza, sequestri di sostanza stupefacente del tipo marijuana e a contestazioni agli acquirenti per uso personale di stupefacenti -, avanzavano ai rispettivi G.I.P. – presso i Tribunali di Enna ed il Tribunale Minorile di Caltanissetta – separate richieste di Ordinanza Applicativa della Custodia Cautelare, che venivano accolte, con conseguente emissione di misure cautelari a carico dei vari indagati, fra cui il soggetto ieri catturato.
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