Vittorio e Anne Marie ai tifosi tranquilli vi riporteremo in B

di Armando Galea

Sono due i principali gioielli di famiglia ai quali i coniugi Morace dedicano tutte le loro attenzioni: l’Ustica Lines, la compagnia marittima che gode di ottima salute che ha consentito al “Comandante” di creare anche molti posti di lavoro e il Trapani Calcio che, per la verità, negli ultimi tempi qualche preoccupazione l’ha data. Prima retrocedendo dalla B dove i Morace l’avevano portata dopo un lungo ristagno in C-1 e in C-2, e poi dando qualche dispiacere anche in questo campionato.
Il più recente quello di domenica scorsa in casa col Cosenza, con i granata battuti dai “lupi della Sila” per due a uno. Pronta la reazione dei Morace che invece di cercare un capro espiatorio alla sconfitta, hanno organizzato, seduta stante, una cenetta per tutta la squadra in un caratteristico locale del centro storico, creando così l’occasione per incitare tecnico e giocatori granata a considerare l’episodio di domenica come un incidente di percorso e a ripartire subito di buona lena, a cominciare dalla trasferta di Siracusa, ricordando che gli azzurri non sono quelli che con il gol di Murano furono battuti all’inizio del girone di andata, ma sotto la guida di Paolo Bianco sono sensibilmente cresciuti tanto da collocarsi in pianta stabile un gradino sotto la squadra di Calori. Ma i Morace che si dividono equamente il vertice societario, Vittorio da presidente e da “patròn” e Anne Marie da direttrice generale, hanno voluto rassicurare sia la squadra che il tecnico, che a gennaio non ci saranno partenze ma solo arrivi.
Tre, quattro per dare ad Alessandro Calori qualche pedina in più da sfruttare per raggiungere l’obiettivo iniziale che resta sempre quello della promozione diretta.
“Ho avuto l’altro giorno a contatti con i dirigenti di una società di B per portare a Trapani due giocatori validi, un attaccante e un centrocampista che potrebbero assicurarci il salto di qualità che mi aspetto nel girone di ritorno”. Infine – ha concluso – attendo risposte per alcuni giovani, già nel mirino del selezionatore dell’Under 20” che, in caso di bisogno potrebbero offrirci delle buone alternative”.
E dalla nostra città i tifosi ironicamente osservano: “ve lo immaginate se la consuetudine di offrire la cena ai giocatori dopo una sconfitta interna attecchisse anche a Siracusa, col rendimento interno che gli azzurri quest’anno si ritrovano?”
La battuta, in men che non si dica ha fatto il giro del web, suscitando non poca ilarità nei tifosi, un po’ meno in Cutrufo, che in questa nostra strana città è fra i pochissimi a mettere ancora mano al portafoglio.

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