Vicenda camere di commercio il Tar deciderà il 6 luglio

Il Tar di Catania ha fissato una nuova udienza per il 6 luglio riguardante la vicenda dell’accorpamento delle camere di commercio Catania, Siracusa e Ragusa. Al Tar avevano fatto ricorso il cartello di associazioni datoriali siracusane che si oppone a quest’atto. I giudici del tribunale amministrativo regionale, vista la complessità della materia da trattare, hanno, infatti, preferito non esprimersi sulla richiesta di sospensiva del provvedimento adottato dal commissario dell’ente camerale di Siracusa, con il quale ha bocciato la revoca operata dall’allora giunta camerale rispetto all’accorpamento volontario di Siracusa con le camere di commercio di Catania e di Ragusa.
I ricorrenti sostengono che il provvedimento adottato dal commissario Tornabene sia illegittimo. Nell’attesa della sentenza di merito, quindi, le stesse associazioni datoriali si rivolgono ai rappresentanti della deputazione regionale e nazionale siracusana perché intervengano con atti concreti al fine di bloccare le proce- dure d’insediamento della nuova giunta camerale, prevista per il 14 febbraio.
«E’ una questione di democrazia - affermano i rappresentanti delle associazioni contrarie all’accorpamento - dal punto di vista politico.
Il Ministero dello Sviluppo economico e la Regione dovrebbero sospendere l’insediamento della nuova giunta camerale e aspettare il giudizio del Tar.
Ci appelliamo ai nostri rappresentanti politici, perché si battano con forza per il rinvio dell’insediamento del nuovo organismo camerale a dopo la sentenza di merito. Abbiamo atteso 5 anni, aspettare altri 5 mesi non crediamo costi tanto». Nel frattempo, riflettori puntati sulla nuova udienza davanti al Tar di Catania, quella prevista per il 9 febbraio, in cui si deve sciogliere il nodo relativo alla regolarità procedura adottata.

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