Via Mucciante, fuori Giordano ed è ancora emergenza difesa

di Armando Galea

Secondo un abusato modo di dire, la notizia era nell’aria. Che ci facevano - si erano chiesti coloro che per motivi diversi seguono il Siracusa - Bruno e Altobelli, entrambi difensori, in un organico che aveva oltre a Daffara e a Liotti, anche Parisi, Mucciante e Turati, oltre al jolly Giordano? Ed era scattata subito la ricerca di chi sarebbe stato destinato a lasciare il Siracusa considerando che c’è un budget da rispettare e che su questo aspetto non si poteva transigere. E il sondaggio che ne era seguito aveva indicato come prossimo partente proprio Mucciante. Poi la perdurante assenza di Turati, la squalifica di Daffara e la cessioni di De Vito e Magnani avevano costretto Bianco ad utilizzarlo a Cosenza, ove fra l’altro si era segnalato fra i migliori. Al rientro però Mucciante ha chiesto alla società quali possibilità di utilizzo avrebbe potuto avere da qui alla fine del torneo. Avuta conferma delle motivazioni tecniche che ne consigliavano l’utilizzo solo in casi sporadici, il difensore ha intavolato la trattativa della rescissione consensuale che si è conclusa in men che non si dica, anche grazie alla concessione di una sorta di piccola buonuscita da parte della società. Per il difensore si prospetta quindi l’opportunità di curare meglio i postumi dell’infortunio che lo aveva tenuto lontano dalla prima squadra e quella di poter seguire uno dei prossimi corsi di allenatore che si terranno prossimamente a Coverciano. Si avvia intanto verso la conclusione l’assenza di Marco Turati il cui rientro è previsto per la partita esterna che il Siracusa giocherà fra due domeniche a Matera e continuano ad arrivare buone notizie dall’infermeria con Parisi che è già rientrato in gruppo, con Mancino che lasciati gli esercizi differenziati partecipa ormai a tutti gli effetti al lavoro dei compagni e con Mangiacasale che dalla prossima settimana potrebbe passare anche lui nell’elenco dei giocatori disponibili. Ma per il derby di domenica qualche problema ce l’ha pure Di Napoli che deve fare a meno del centrale Pisani, squalificato, e risistemare il centrocampo a cinque con l’arrivo di Raucci e Zilbert da piazzare con Carrotta dietro alla coppia di attacco costituita da Moreo e da Idrissa Camarà. Non sarà, comunque, una partita facile, né per i padroni di casa, ancora alla ricerca di un valido assetto interno, né per gli ospiti, buoni conoscitori del terreno di gioco, ma alle prese con l’assemblaggio dei nuovi arrivati che in teoria dovrebbero contribuire ad invogliare i nuovi soci iraniani a tuffarsi nell’avventura del nostro calcio. E non sarà neanche una partita da spettacolo perché nel calcio per giocare bene bisogna essere in due. Ma è un derby, con tutte le incertezze che si porta dietro, e che lasquadra con maggior tasso tecnico è chiamata a dipanare sin falle prime battute.

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