Un’ottima Virtus si arrende al grande cuore degli azzurri

di Armando Galea

SIRACUSA (4-2-3-1): Tomei 6; Daffara 7, Giordano 7,5, Magnani 7,5, Liotti 6,5 (85’ De Vito s.v.), Toscano 7, Spinelli 6, Parisi 6,5 (57’ Mancino 6,5 ), Catania 7,5, Sandomenico 6 (57’ Mazzocchi 6 ), Scardina 6 (73’ Bernardo 6). Allenatore Paolo Bianco 7 .
VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Albertazzi 7, Prestia 7, Maccarrone 7, Pino 6,5 (71’ Valotti 6); Albertini 6,5 (83’ Viola s.v.), Folorunsho 7 (83’ Mastropietro s.v.), Buono 6,5 (71’ Di Nicola 6), Sicurella 6,5, Agostinone 6,5, Madonia 7 (59’ Ayna 6,5 ), Saraniti 6,5. Allenatore Gaetano D’Agostino 6,5.
Arbitro: Marco Rossetti di Ancona – assistenti: Stefano Montagnani di Salerno e Rosario Caso di Nocera Inferiore.
Rete: al 32’ Catania
Note: cielo nuovoloso, temperatura di 19° C e umidità al 70% - terreno in buone condizioni – spettatori 1.700 circa (col settore ospiti vuoto per l’assenza di tifosi pugliesi e gradinata chiusa precauzionalmente per non meglio specificati ordini superiori) Cartellini gialli per Scardina(Sr), Daffara (Sr), Pino (Fr) e Ayna (Fr) – Infortuni di poco conto per Catania e Scardina che sono subito rientrati) - Calci d’angolo 1-4 per il Francavilla – recuperi 1’e 4’.
Partita preceduta da accese polemiche sull’opportunità di chiudere anche la gradinata pur in assenza di tifosi della Virtus Francavilla, assenza nota sin dalle ore 19 del giorno precedente e considerevole danno per il Siracusa che fa affidamento sul seguito degli spettatori per sostenere le spese che un campionato di terza serie comporta. Polemiche placate poi col fischio d’inizio di una gara combattuta per tutti i novanta minuti, con un primo tempo di marca siracusana e di una ripresa dominata dagli ospiti. Siracusa in palla nonostante le assenze pesanti di Turati e Palermo, sostituiti dignitosamente da Giordano e Toscano, che comincia a spron battuto, mettendo a dura prova la difesa ospite, imperniata sugli onnipresenti Maccarrone e Prestia. Le avvisaglie di una faticosa giornata, per il portiere Albertazzi non si fanno attendere. E già al 12’ Parisi su passaggio di Catania, insidia la porta ospite con un tiraccio neutralizzato dal portiere che al 14’ si ripete su Sandomenico. Al 15’ ci prova Spinelli ma il suo tiro finisce alto. Sul fronte opposto sale in cattedra Madonia che al 28’ impegna Tomei con un tiro dalla distanza. Al 32’ Siracusa in vantaggio. Toscano sradica dai piedi di Saraniti un pallone e allunga per Spinelli. Due passi del capitano e palla sull’out sinistro per Sandomenico che si incunea fra Pino e Prestia e lascia partire un cross rasoterra sul quale arriva come un falco Catania che mette in rete. La reazione degli ospiti si concretizza in due tiri di Madonia al 41’ e al 45’ che non impensieriscono Tomei. La ripresa presenta un quadro diverso col Siracusa che accusa la fatica di un primo tempo in cui ha tenuto il pallino del gioco e che arretra vistosamente il baricentro col risultato di invitare il Francavilla a gettarsi in avanti alla ricerca del pareggio. Ci prova al 48’ Madonia, ma il suo tiro ad incrociare va fuori di poco.
Al 51’ la palla viaggia per Saraniti ma il suo tiro non impensierisce Tomei. Al 68’ Mancino si lavora un pallone sulla sinistra e poi rimette al centro per Catania che da due passi mette fuori. Altri cambi e altre forze fresche per le due squadre che nonostante il gran dispendio di energie offrono un gran finale, il Francavilla alla ricerca del pari e il Siracusa a difesa del prezioso successo. All’83’ occasionissima per il Francavilla. Tira Ayna, respinge corto Giordano, palla a Saraniti il cui tiro supera Tomei e sta per insaccarsi quando sulla linea salva Catania.
L’ultima emozione la regala ancora Catania che sguscia fra due avversari e visto Albertazzi fuori dai pali, calibra un pallonetto che però supera la traversa. La partita finisce qui, nonostante i quattro minuti di recupero concessi dall’ottimo direttore di gara e Siracusa che si colloca meritatamente, ma al di là delle più rosee aspettative, fra le big del campionato.

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