Una petizione a salvaguardia della riserva della Penisola Maddalena

Le recenti decisioni della prima sezione del TAR di Catania hanno spento l’entusiasmo di chi pensava che, secondo la promessa dell’assessore regionale al Territorio, “entro novembre” la Pillirina sarebbe diventa riserva naturale. Solamente don Rosario Lo Bello, il leader del movimento ambientalista SOS Siracusa, continua a crederci e a fare affidamento nelle lette popolari per mantenere intatto l’ambiente che si affaccia a tratti incontaminati della costa siracusana. Come non avvertire disperazione nell’affermazione ricavata dal comunicato post sentenza di SOS Siracusa: “Noi non ci arrenderemo, non lo faremo mai e chiediamo a tutti voi che in questi anni avete preso a cuore questa battaglia, di non arrendervi”.
E ieri mattina la convocazione di una conferenza stampa in piazza Ettore di Giovanni per comunicare le iniziative legali e pubbliche che il coordinamento SOS Siracusa come una petizione a salvaguardia della riserva della Penisola Maddalena.
Il lungo percorso per la tutela della “Pillirina”, ha subito una brusca battuta d’arresto. Con alcune sentenze pronunciate lo scorso 28 luglio, la I sezione del TAR di Catania (contraddicendo pronunce precedentemente assunte da un’altra sezione dello stesso Tribunale) ha di fatto annullato buona parte delle misure di tutela ambientale e paesaggistica che a partire dal 2011 erano state adottate per scongiurare il pericolo che questo magnifico luogo fosse deturpato da un mega resort e per garantirne una fruizione sostenibile.
Il rischio è quello di riportare l’orologio indietro di sei anni. Sei anni nei quali la “Pillirina” è diventata nell’immaginario collettivo una riserva a tutti gli effetti, un luogo caro da proteggere, da raccontare ai turisti, da far conoscere e amare, meta escursionistica privilegiata, fotografata e ripresa dalle copertine delle principali riviste di viaggi in Italia. Grazie all’impegno delle associazioni, di Enzo Maiorca e al sostegno di migliaia di cittadini siracusani e non, la “Pillirina” è ormai patrimonio culturale della nostra comunità.
Per questo facciamo appello alle istituzioni regionali e locali affinché procedano speditamente verso la salvaguardia definitiva di questo luogo e in particolare chiediamo:
• all’Assessore Regionale al Territorio e all’Ambiente, Maurizio Croce, di riavviare al più presto l’iter istitutivo della riserva naturale e comunque di proporre appello contro la sentenza del TAR che ha annullato l’adozione della variante al piano regionale dei parchi e delle riserve nel quale era stata inserita la riserva naturale Capo Murro di Porco e Penisola della Maddalena;
• All’assessore regionale ai Beni culturali e Identità Siciliana, Carlo Vermiglio, di pubblicare al più presto il Piano Paesaggistico della provincia di Siracusa già approvato e di proporre appello avverso la sentenza del TAR che annullato il Piano Paesaggistico adottato;
• Al sindaco del Comune di Siracusa, Giancarlo Garozzo, di proporre appello contro la sentenza del TAR che ha confermato la revoca della c.d “Variante della Bellezza” che aveva modificato la destinazione urbanistica dei luoghi rendendoli inedificabili.
Come è avvenuto in tante parti della Sicilia, dallo Zingaro a Vendicari, attraverso l’istituzione della riserva naturale non soltanto si garantirebbe la tutela definitiva dell’unico tratto di costa risparmiato dalla speculazione edilizia ma si consentirebbe la gestione attiva, la conservazione, il miglioramento e la valorizzazione di un bene ambientale e paesaggistico di straordinaria importanza.

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