Una Pasqua piena di problemi Per una provincia che si lamenta

di Giuseppe Bianca

Nell’augurarvi la buona Pasqua non ci resta che fare un excursus sulla settimana di grande incertezza politica, sul fronte sociale vi sono vicende alquanto complicate, ci riferiamo alla denuncia dell’Ance, alla questione dell’inquinamento, la risposta del ministro Delrio alla Prestigiacomo al question time sul tema bollente dell’Autorità di sistema, il via finalmente alla gara per l’affidamento del servizio idrico, un appalto da 14 milioni di euro. E’ viva l’attenzione sullo stato di salute dell’Ente ex Provincia che versa in una situazione drammatica. Le uniche note positive provengono dal positivo monitoraggio delle acque di balneazione e dai primi dati incoraggianti sul turismo. Come vedete c’è molta carne al fuoco.
Iniziamo con la denuncia dell’Ance, in Sicilia non si bandiscono più gare d’appalto nel 2016 -56, 36% rispetto al 2015. Tra le province più colpite dalla paralisi in Sicilia: Siracusa (-85,71% di gare e -77,11% di importi). Mostra i muscoli il presidente di Ance Siracusa, Massimo Riili che afferma: «I dati Istat su povertà e disoccupazione lasciano senza parole il Governo, la nostra Regione e gli Enti locali sembrano invece essere tutti d’accordo per condurre il mondo dell’edilizia alla estinzione definitiva, con provvedimenti non solo inutili ma dannosi. La misura è colma, Ance nazionale, regionale e provinciale, unite ai sindacati di categoria con la forza della disperazione, hanno deciso di dire basta e chiedere a tutte le classi politiche dei vari livelli di smetterla con le fumose promesse di immediati investimenti, però chiedendolo non più in maniera cordiale ed “educata” ma facendo sentire la propria voce con azioni di protesta e con campagne stampa che possano svegliare i candidati politici alle prossime elezioni, ai quali questa volta sarà presentato il conto di tutto quello che non hanno fatto.
L’inquinamento dell’aria nel nostro territorio di prevalenza industriale è diventato ormai una vicenda insostenibile, il sindaco, Giancarlo Garozzo, e l'assessore alle Politiche ambientali, Pierpaolo Coppa, hanno presentato mercoledì mattina in Procura un esposto per denunciare l'ultimo episodio di odori molesti di natura industriale registrato ieri sera e avvertito da tutta la popolazione dell'area del petrolchimico. Il sindaco e l'assessore nella tarda mattinata, inoltre, incontreranno il procuratore capo, Francesco Paolo Giordano, per chiedere la massima attenzione ed evidenziare il livello di allarme che si sta diffondendo tra la gente. Vedremo se si riuscirà a trovare il bandolo della matassa.
E’ stata pubblicata la procedura per l’affidamento del servizio idrico integrato a Siracusa. Il dirigente del settore Ambiente, Vincenzo Migliore, ha approvato bando e disciplinare di gara, capitolato tecnico, carta dei servizi, piano economico finanziario e relativa relazione in merito alla procedura per l’affidamento del servizio idrico integrato nel capoluogo. Appalto da 14 milioni 182 mila euro per dare seguito, dopo la scadenza del contratto con Siam e la successiva proroga. Una gara necessaria in attesa che l’Ati, ancora in fase embrionale, avvii la propria attività. Il Comune dovendo assicurare la continuità della gestione ha quindi provveduto in primis a prorogare il servizio alla Siam fino a settembre, in attesa e nella speranza che la gara bandita possa concludersi entro quella data.
Il question time di mercoledì ci lasciato ha sgomenti con la dichiarazione del ministro pro-tempore Delrio sull’interrogazione parlamentare dell’on. Prestigiacomo, sul presunto decreto fantasma sull’autorità di sistema portuale della Sicilia, il quale, ha ribadito, è operativo e non verrà ritirato e al più presto sarà pubblicato in Gazzetta. La speranza è tutta depositata nell’incontro di mercoledì 19 con il governatore Crocetta, dicono i segretari generali dei sindacati: “Dal presidente della Regione ci aspettiamo risposte certe e definitive sulla posizione politica che assume il governo siciliano rispetto a una questione di primaria importanza per il territorio. Solo dopo l’incontro con Crocetta valuteremo le iniziative da assumere, di carattere sindacale e territoriale, vorremmo far rilevare quanto l’atteggiamento sindacale in questa vicenda sia stato finora particolarmente ragionevole, e vuole continuare ad esserlo ma nello stesso tempo mette in campo l’idea di voler dare risposte anche muscolari, se questo dovrà essere il terreno di confronto”.
Sulla vicenda Autorità di sistema dopo l’ordinanza del Tar, lunedì mattina, così come era impegnato dopo la decisione del Tar di Catania – l’on. Vincenzo Vinciullo, presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’Ars - accompagnato dal suo avvocato, si è recato alla Procura della Repubblica di Siracusa per depositare l’esposto, al fine di verificare se sono rinvenibili fattispecie, giuridicamente rilevanti, relativamente al mancato trasferimento della sede dell’Autorità Portuale da Augusta a Catania.
Il commissario straordinario del Libero Consorzio, Giovanni Arnone, ha incontrato nei giorni scorsi i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Csa. Diversi i temi trattati. Dalla situazione legata agli stipendi (in questi giorni sarà erogato quello di gennaio), al personale assegnato presso altri enti; dalla dichiarazione di dissesto invocata la settimana scorsa dai sindacati (ma era solo una provocazione hanno poi precisato nel corso della riunione), all’istituzione del XII settore (polizia provinciale) per finire all’alienazione di alcuni immobili. Sulle vicende finanziarie, Arnone ha illustrato, ancora una volta, quanto sia pesante la situazione dell’ente. E gli stessi sindacati l’hanno definita drammatica. E in ogni caso il Commissario, proprio allo scopo di fare chiarezza sull’argomento, invierà una nota alla Regione. “Poi, sull’opportunità, si potrà anche discutere – ha aggiunto Arnone – ma con la richiesta di chiarimenti che trasmetteremo alla Regione, il quadro sarà più nitido”.

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