Trovati i fondi per ristrutturare la Fontana di Diana

La Sovrintendenza ha presentato il conto al Comune per i lavori per ripristinare la Fontana di Diana. Sono poco di più di 2.500 euro e la Fontana potrà riacquistare il proprio splendore. Comune e Sovrintendenza ai Beni cul- turali sono riusciti finalmente a definire il progetto e fissare il prezzo, molto contenuto, dell’intervento. E i costi sono praticamente irrisori come spiegato anche dal vicesindaco Francesco Italia. «Per l’acquisto dei materiali e il montaggio dell’impalcatura che consentirà i lavori di restauro – ha spiegato Italia – la Sovrintendenza ha stimato una spesa di 2.500 euro». Per il Comune si tratterà dell’unica spesa da affrontare perché il restauratore che ha preparato il progetto e che eseguirà materialmente l’intervento di recupero, Gerlando Pantano, è stato messo a disposizione, gratuitamente dal museo archeologico «Paolo Orsi» che rientra nel Polo regionale di Siracusa guidato da Maria Musumeci. La fontana è uno dei monumenti simbolo della città e del suo centro storico ed è stata realizzata da Giulio Moschetti. L’opera raffigura la dea Diana, Alfeo e Aretusa ma all’interno della vasca, realizzata in cemento e con una struttura in ferro, l’artista ha realizzato anche quattro tritoni, due pistrici e due cavalli marini. Da mesi ormai, una delle zampe di uno dei due cavalli marini si è in parte sgretolata con la struttura in ferro, ormai arrugginita, che è visibile a chiunque si avvicini alla fontana.
Tra la fine del 2016 e i primi giorni del 2017 davanti a un vero e proprio immobilismo che andava avanti da mesi, è stato il movimento «Alternativa libera» coordinato da Salvatore Russo ad alzare la voce per cercare di sbloccare l’intera vicenda.
Il Comune oltre a trovare le risorse, ma questo non dovrebbe essere un problema considerando che si tratta di 2.500 euro, deve adesso individuare la ditta che si occuperà del montaggio del ponteggio. Due passaggi che non dovrebbero richiedere tempi infiniti. Salvo intoppi l’intero progetto richiederà due settimane di lavori. La priorità è legata alla sistemazione della zampa del cavallo marino ma si approfitterà per effettuare altri piccoli interventi di restau- ro e manutenzione.

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