Sottil più che il Foggia teme l’effetto panettone

Sarà perché il Natale rende tutti più buoni, ivi compresi i critici e i “bastian contrari” di professione, fatto sta che in casa azzurra si respira aria distesa, quasi se la trasferta di Foggia fosse ordinaria amministrazione e non si trattasse invece di incontrare una delle candidate alla promozione diretta, scesa casualmente al quarto posto per via di qualche scivolone di troppo, ma pronta a risalire in sella e a raggiungere il Matera, il Lecce e la Juve Stabia che conducono la classifica con due punti di distacco. Ma una preoccupazione a dire il vero il tecnico azzurro ce l’ha ed è… l’effetto panettone che per un tipo sospettoso come lui potrebbe aver in qualche modo limitato l’irruenza dei suoi, una delle poche armi grazie alle quali ha raggranellato i ventisette punti in classifica. Ma le preoccupazioni del tecnico non si fermano qui e si estendono all’indisponibilità di Turati per squalifica. Candidato a sostituirlo è Filosa che è però reduce di un infortunio che ha richiesto fior di settimane per guarire. Vale la pena rischiarlo con i bisonti dell’attacco rossonero? E Sottil ha comunque pronto il piano B che sarebbe quello dell’arretramento di Giordano in linea con Brumat Pirrello e Dentice e l’inserimento di Toscano accanto a Spinelli, in un centrocampo che potrebbe disporre di Palermo in copertura per non lasciare spazio ai foggiani che hanno nello stesso reparto il punto di forza. Attacco scontato con Catania libero di muoversi a piacimento e di liberarsi, se del caso, per una delle sue improvvise apparizioni sotto rete, vero spauracchio per i portieri avversari. Ma che Siracusa sarà? Quello remissivo di Caserta e di Francavilla, o quello utilitaristico che ha battuto l’Akragas, il Catania e il Messina? Tutto dipenderà dalla luna dritta o da quella storta alle quali il Siracusa ci ha ormai abituati e anche dalle condizioni del Foggia che, per l’occasione, dovrà fare a meno di Empereur, espulso ad Andria. Non è comunque una partita dal risultato scontato. E non ci sarebbe da stupirci se dallo Zaccheria il Siracusa riuscisse ad uscirne indenne, anche per rivalersi del risultato dell’andata che premiò il Foggia e diede il primo dispiacere della stagione agli azzurri.
Armando Galea

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