Soldi per treni, metro e tram in Sicilia, Siracusa esclusa

Investimenti in Sicilia per una serie di opere stradali e ferrovierie sono stati sbloccati dal Cipe come tre milioni per la linea storica Agrigento-Porto Empedocle. In questi investimenti come al solito manca il territorio di Siracusa.
Una pioggia di soldi fra la fine dell'anno scorso e l'inizio di quest'anno dal ministero delle Infrastrutture guidato da Graziano Delrio. Provvedimenti che interessano anche la Sicilia e in particolare la "cura del ferro" per le tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina ma anche le somme che dovrebbero in parte rendere meno drammatica la situazione delle ferrovie siciliane.
Nella seduta del Cipe del 22 dicembre è stato approvato il piano operativo del ministero da 5,4 miliardi di euro. Al suo interno le somme per le strade Palermo-Agrigento e l'itinerario Nord-Sud di Licodia Eubea e quelli per la velocizzazione della ferrovia Palermo-Catania. Ma soprattutto nuove somme per il trasporto pubblico locale ulteriormente incrementate con il primo decreto dell'anno firmato da Delrio i 2 gennaio e che porta in dote quasi un altro miliardo e mezzo.
Per Catania previsti 59,50 milioni di euro per 17 nuovi treni della Circumetnea e altri 115 milioni per la tratta Misterbianco-Belpasso. Per Messina 11,4 milioni di euro serviranno alla riqualificazione infrastrutturale del tram. Per Palermo 100 milioni di euro che potranno essere utilizzati per finanziare progetti di trasporto "rapido di massa" già in corso. Probabile, dunque, che finanzieranno le altre linee del tram già in progettazione. Altri 23 milioni di euro per la città e due ciascuno per Catania e Messina sono previsti dal contratto di programma con Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) per il miglioramento dell'accessibilità ai nodi urbani con il treno.

Il ministero alle Infrastrutture e ai Trasporti ha anche stanziato 3 milioni di euro per il potenziamento e l'adeguamento infrastrutturale della linea Agrigento Bassa-Porto Empedocle. "La legge - spiega la deputata agrigentina del Partito democratico, Maria Iacono - consentirà la salvaguardia e la valorizzazione di questo immenso patrimonio. Sarà possibile restaurare gli ottocenteschi fabbricati della stazione di Porto Empedocle, museo a cielo aperto delle ferrovie siciliane, adeguare l'infrastruttura ferroviaria ai più elevati standard di sicurezza, e migliorare ulteriormente l'esperienza di viaggio dei turisti in transito"
Ciò grazie all'approvazione definitiva della legge sulle Ferrovie turistiche. La linea Agrigento Bassa-Porto Empedocle è una delle prime ferrovie turistiche ad esser stata attivata in Italia ed oggi è punta di diamante dell'offerta commerciale della Fondazione FS. In Sicilia sono 4 le linee turistiche individuate: "Il mio auspicio - continua Iacono - è che la prossima ad essere recuperata sia un'altra stupenda linea, ovvero la Castelvetrano-Menfi, che da pochi giorni, grazie alla legge, è
tornata ad essere inserita negli elenchi dei rami da mantenere. Sarebbe in tal modo possibile raggiungere attraverso i treni storici, un altro importante parco archeologico, quello di Selinunte attraversato e servito dalla linea ferroviaria esattamente come ad Agrigento. Auspico, inoltre, che si possa estendere il recupero della linea magari fino a Sciacca, al fine di realizzare un itinerario turistico d'eccellenza che coniughi archeologia, fruizione e riscoperta del territorio".
Nel Siracusano riguardante il potenziamento ferroviario dell’Autorità portuale collegandola nel sistema veloce con doppi binari tutto è ancora nel limbo. Il progetto del nodo ferroviario, si rileva, è stato già approvato dall’Ufficio centrale Raccordi di RFI (Rete Ferroviaria Italiana). E’ ora in attesa della valutazione delle interferenze da parte dell’Ufficio regionale. Ma non sono finora emerse situazioni ostative. Ed è stato confermato in una riunione al ministero. RFI si doveva impegnare a concludere entro lo scorso novembre l’iter procedurale, riconoscendo il progetto strategico per la cosiddetta Area ultimo miglio, ma fino ad adesso nulla.
I finanziamenti necessari non ci sono ancora. Finora sono stati invece finanziati i progetti per i piazzali (ma non ancora per le relative attrezzature) e per il rifiorimento della diga foranea. Anzi quest’ultimo (il progetto per il rifiorimento della diga foranea) doveva andare in gara, ma di lavori nulla ed intanto si è insediata la nuova squadra di deputati regionali nel silenzio dei problemi, chissà se capiranno.




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