Siracusa nel vortice di un cambiamento

di Giuseppe Bianca

Una settima intensa di avvenimenti primo fra tutti affronteremo la classifica della qualità della vita, successivamente parleremo della visita del Commissario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, del corteo contro la criminalità e il nostro amatissimo Archimede con una mostra a lui dedicata nel 2018.
Nell’ormai tradizionale classifica annuale della Qualità della vita elaborata da «Il Sole 24 ore» nella graduatoria, la prima in classifica tra le siciliane è Ragusa ma il balzo più lungo è quello di Siracusa che in un anno guadagna ben 10 posizioni rispetto allo scorso anno, avara negli ultimi anni nei confronti della città di Archimede. Siracusa, quindi, che lascia i bassifondi della classifica sulla qualità del vita per restare comunque nelle retrovie. Dalla posizione numero 98 a quella numero 88.
Ahimè, la ricchezza e i consumi rimangono i segni negativi con il centoduesimo posto in graduatoria, la città si trova al cinquantaduesimo posto per lavoro e innovazione con il polo industriale che trascina Siracusa al quarto posto in Italia per esportazioni. Un dato abbastanza semplice da leggere se si considera l'agricoltura di eccellenza e ancor di più il polo petrolchimico siracusano, mentre resta preoccupante il tasso di disoccupazione giovanile con il 43,1 per cento. Quello che non ti aspetti invece è il lusinghiero nono posto nel Paese relativo al dato sulla diffusione della banda larga, quello che assai meno legato complessivamente alla cultura e ancor peggio al numero di spettacoli che nonostante le rappresentazioni classiche e i cartelloni estivi pone la provincia di Siracusa al 98esimo posto nella classifica.
Per il sindaco Garozzo è significativo il risultato nell’area “lavoro e innovazione”, che ci vede ampiamente primeggiare nell’Isola: esso è il sintomo di un territorio dinamico e che sta puntando sulla tecnologia per uscire dalla crisi, strada da noi indicata ai giovani finanziando il bando sulle start-up; ovviamente non ci accontentiamo perché le difficoltà delle famiglie e i ritardi sono sotto gli occhi di ciascuno di noi. Tuttavia, se guardo in prospettiva alla luce degli investimenti che stiamo facendo, ad esempio, nella riqualificazione urbana e delle novità introdotte col nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, ritengo che le prossime classifiche potranno confermare la tendenza positiva”.
Il prefetto Domenico Cuttaia, commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura a Siracusa, ha presieduto martedì e mercoledì scorso un summit in prefettura con il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico.
Il Prefetto Cuttaia ha contrassegnato 4 fasi: una prima fase con l’incontro con le associazioni antiracket e anti usura; la seconda fase con il nucleo di valutazione che opera presso la Prefettura, poi il momento centrale la terza fase, con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica integrato con la presenza del Procuratore aggiunto distrettuale antimafia, Procuratore Capo della Repubblica di Siracusa e il capocentro Dia, successivamente l’incontro con le associazioni di categoria alle quali ha detto che chi denuncia può accedere ai benefici economici elargiti dal Fondo di Solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura di cui alla legge 44/99. «Serve un colpo di forza, ha affermato Cuttaia, per sensibilizzare commercianti, imprenditori e artigiani a presentare denunce qualificate in modo da accedere al fondo sociale». Intanto a Siracusa ci sono tante forze sane ed energie positive, c’è una società civile che vuole evitare in tutti i modi di far precipitare la città nell’incertezza e nella paura, uniti contro la criminalità, con un corteo condiviso da tutti che ha avuto l’obiettivo di far emergere la città positiva e solidale, che esiste ed è forte, di fare rete per reagire insieme e per costruire una Siracusa fatta di progetti, impegno e onestà. Alla marcia ha partecipato il mondo sindacale e lavorativo con tutte le associazioni di categoria che condannano fermamente qualsiasi forma di illegalità e violenza.
Un tema che ci sta particolarmente a cuore è quello del nostro concittadino Archimede, dimenticato dalla sua città per più di 2300 anni. Imperdonabile. Presso la sede di Libertà è stata caldeggiata l’idea, poi il progetto dell’erezione di una statua in onore di Archimede. Le riunioni che si sono succedute, abbastanza animate del comitato con il prof. Paolo Ciurcina, l’avv. Corrado Piccione, Suor Fichera, profonda conoscitrice della figura del matematico, la scrittrice Cettina Voza, il prof. Puccio Mascali e il sottoscritto per non parlare delle 5.000 firme di cittadini siracusani desiderosi di vedere per la prima volta l’opera architettonica già scelta, da una apposita commissione. Dopo tanti anni di fiumi di inchiostro solo su Libertà, l’attuale amministrazione è riuscita a concretizzare l’opera, che piani del comitato doveva essere alta almeno dieci metri con altra configurazione visiva e strutturale. Ma vivaddio anche seppur piccola, la statua è stata realizzata con un supporto d’illuminazione insufficiente. Veniamo ai giorni nostri, è stata annunciata un’importante mostra dedicata ad Archimede si terrà il prossimo anno alla Galleria Montevergini, un progetto ambizioso e di qualità, naturale proseguimento dei festeggiamenti per i “primi” 2750 anni di Siracusa.
L'esposizione sarà divisa in due parti. La prima prevede un percorso multimediale e “immersivo” che offrirà al visitatore l'opportunità di compiere un viaggio, nello spazio e nel tempo, nella Siracusa ai tempi di Archimede. Attraverso ricostruzioni in 3D, filmati e immagini tratte da opere antiche e da repertori moderni, montati in modo da costruire un racconto, il visitatore sarà coinvolto negli eventi legati alla guerra contro Roma a fianco dei Cartaginesi, fino alla battaglia combattuta dai siracusani con il supporto delle macchine di Archimede. Nella seconda parte saranno ospitati oltre venti modelli ricostruiti e funzionanti di macchine e dispositivi che la tradizione attribuisce ad Archimede.
La nostra idea prospetta nel corso della presentazione della mostra sarebbe quella di realizzare un museo permanente dedicato ad uno dei più grandi scienziati e matematici della storia, non solo le opere e le invenzioni, ma la vita, il modus operanti dell’uomo, la ricerca storica della personalità, la famiglia, gli amori, il vestiario, cosa si cibasse. Vedete un museo di questi personaggi storici ci sono in quelle città che hanno individuato un percorso turistico economico rilevante. Un progetto di grande respiro che farebbe riscattare Siracusa agli occhi del mondo per un figlio per secoli dimenticato.

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