S’insedierà ad Augusta il nuovo comitato di gestione per l’Autorità

Comitato di gestione appena costituito dell’autorità di sistema del mare di Sicilia orientale si riunirà lunedì prossimo nella sede del porto commerciale di Augusta, che rimane ancora la sede legale.
Questa la composizione del comitato: Gaetano La Ferla, chimico ed imprenditore portuale augustano nominato in quota alla Regione dal presidente Rosario Crocetta, Domenico Capuano, agente marittimo raccomandatario designato dal sindaco di Augusta Cettina Di Pietro, il catanese Giuseppe Galizia, capo dell’ufficio tecnico della città metropolitana guidata dal sindaco Enzo Bianco che l’ha indicato come rappresentante dell’Ente e il contrammiraglio Nunzio Martello, alla guida della direzione marittima di Catania, che si alternerà, per quanto riguarda le questioni più strettamente augustane, con il comandante della capitaneria megarese Antonino Donato. Non è stato infatti necessario, così come aveva annunciato in un primo momento il presidente dell’Autorità di sistema, Andrea Annunziata sottoporre al vaglio dell’Avvocatura dello Stato i nomi indicati, perchè la macchina organizzativa sia completa si aspetta adesso la nomina dell’altra ambita poltrona, quella il segretario generale che sarà nominato dai tre componenti del comitato di gestione indicati da sindaci e Regione, su indicazione del presidente.
Appena è pronto il comitato di gestione si cercherà anche un segretario generale, si valuteranno i curricula, ci sono diverse ipotesi, si cercherà il curriculum più completo possibile che possa dare una mano all’intero Sicilia orientale, che possa aver sicura esperienza di porti, delle autorità portuali e che magari sia anche un ingegnere.
Prima di fare concorsi e pianta organica passerà del tempo, siccome si è con un organico ridotto, per rilanciare il territorio c’è bisogno delle infrastrutture. Per modernizzare un porto, renderlo sicuro, con un controllo ambientale e le bonifiche è importante avere un tecnico.
Sull’esclusione della rada megarese dalla «Via della seta», cioè da accordi e traffici con la Cina Annunziata ritiene che non ci sia sta nessuna esclusione. «Se avremo l’infrastruttura moderna saremo noi ad intercettare parte di questo traffico che non lo decide nessun tipo di governo, ma il mercato» ha aggiunto. Su questo argomento il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio risponderà alla Camera, il prossimo 7 luglio, durante il question time all'interpellanza urgente presentata dal deputato nazionale di «Articolo 1», Pippo Zappulla. «È assurdo e inconcepibile che un porto baricentrico nel Mediterraneo, primo approdo europeo delle rotte passanti da Suez, -ha detto- sia stato ignorato dal piano sui traffici marittimi con l'Oriente.
Regione e Governo dimenticano storia e geografia, ricordandosi di questo territorio piegato dalla crisi e dalla disoccupazione solo quando c'è da scippargli sviluppo economico». E contro la Regione e la presidenza dell’Ars che si sono rifiutati di discutere in aula la mozione sul trasferimento della sede dell’Autorità di sistema da Augusta a Catania, ha affermato ieri, in aula a Palermo, l’on. Enzo Vinciullo. «Il trasferimento della sede da Augusta a Catania, ancorché illogico e privo di alcun fondamento strategico e strutturale – ha precisato il presidente della Commissione Bilancio all’Ars - è un provvedimento ingiusto, su cui il Parlamento siciliano si deve pronunciare, censurando il comportamento del presidente della Regione e dell’ex assessore regionale ai Lavori pubblici».

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