Sindacato deluso dal ministro Delrio meritavamo più considerazione

“Dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio ci saremmo aspettati più sensibilità e intelligenza politica, viste l’attenzione e la tensione del territorio sulla vicenda dell’autorità portuale e quindi verso lo sviluppo e rilancio economico del territorio stesso”.
Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò – segretari generali siracusani di Cgil, Cisl e Uil - insorgono dopo la risposta di Delrio al question time di ieri pomeriggio.
“Temiamo che il ministro possa avere qualche problema con la provincia di Siracusa: non sono lontane nel tempo le sue dichiarazioni sulla Ragusana, indicata prima come priorità del suo ministero, poi invece come opera accessoria e quindi non inserita tra gli interventi più immediati, salvo poi tornare sulle affermazioni iniziali”.
I tre segretari, rimarcando come l’anomala situazione che si è venuta a creare rischia di essere preludio di forme concorrenziali che andrebbero a inficiare rapporti di giusta sinergia e collaborazione per lo sviluppo della portualità della Sicilia tra due strutture che hanno specificità completamente diverse e, per questo, complementari.
“Il ministro Delrio non solo non ha dato prova di ragionevolezza, ma anzi ha fatto una sorta di prova di muscoli – proseguono i tre sindacalisti – perché si irrigidisce su una posizione che è quella iniziale e palesa di non intendere in alcun modo di aprire un confronto, e tutto questo va in direzione opposta rispetto a quanto ha dimostrato di volere il territorio, le forze sociali e istituzionali”.
La speranza è tutta depositata nell’incontro del 19 aprile con il governatore Crocetta: “Dal presidente della Regione ci aspettiamo risposte certe e definitive sulla posizione politica che assume il governo siciliano rispetto a una questione di primaria importanza per il territorio. Solo dopo l’incontro con Crocetta valuteremo le iniziative da assumere, di carattere sindacale e territoriale. Vorremmo far rilevare quanto l’atteggiamento sindacale in questa vicenda sia stato finora particolarmente ragionevole, e vuole continuare ad esserlo ma nello stesso tempo mette in campo l’idea di voler dare risposte anche muscolari, se questo dovrà essere il terreno di confronto”.

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