Se il fattore campo non esiste più a Monopoli come giocare in casa

di Armando Galea

Nel clima di dissacrazione che ruota all’interno e all’esterno del pianeta calcio l’ultimo elemento in ordine di tempo a perdere il diritto di cittadinanza è stato nientepopodimenoché il fattore campo. Lo sostiene Pino Iodice, general mnager del Siracusa, in una delle sue rarissime esternazioni, sostenendo che ormai giocare in casa o fuori è la stessa cosa (sic). Continuano quindi a crollare, giorno dopo giorno, gli ultimi punti fermi di un calcio lontano anni luce da quello di una volta, almeno nelle convinzioni di chi li enuncia e di chi ci crede.
Noi, fino a quando ci sarà cosmentito, continueremo ad attribuire una sostanziale differenza fra il giocare in casa e il giocare in trasferta e in virtù di questa convinzione riteniamo, ad esempio, che il Monopoli che abbiamo visto all’opera col Catania, apprezzandone le manovre ariose e piacevoli, sarebbe stato preferibile affrontarlo in casa anziché nella sua tana del “Vito Simone Veneziani”, roccaforte dei biancoverdi, specialmente dopo la scoppola subìta in casa dal Matera. Non potendoci però sottrarre agli obblighi di calendario eccoci già mentalmente a Monopoli, ridente località marinara pugliese, che il munifico presidente Mstronardi ha voluto dotare di una squadra competitiva che per sei giornate ha mantenuto la leadership del torneo, arrendendosi solo alla “panzer division” etnea, già in B per vocazione. Massimiliano Tangorra ha fatto davvero un buon lavoro, amalgamando un organico non eccelso e facendone una squadra in grado di dare ai suoi tifosi tante soddisfazioni. Così come il suo collega di fede azzurra che sull’opposta sponda ha fatto altrettanto e che già, almeno moralmente, è riuscito a rialzarsi dallo scivolone di martedì scorso, quando ha consentito allo squadrone di Auteri di passeggiare sul’inzuppato green del De Simone. Ci sono quindi le premesse, sul piano del binomio tecnico-agonistico, per una bella sfida fra due squadre desiderose di rimettersi in gioco, aprendo così il pronostico ai tre risultati. Meglio amalgamato il Monopoli a centrocampo, più organizzato il Siracusa in difesa se saprà erigere il muro che propiziò la vittoria di Fondi. Più manovriera e realizzatrice la prima linea del Siracusa, meno insidiosa quella del Monopoli che non può contare ancora sul migliore Paolucci. Due squadre che messe sul piatto della bilancia si equivalgono e dalle quali ci si aspetta gioco e spettacolo.

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