Scongiurata la crisi all’IAS ieri approvato il bilancio 2016

Fumata bianca ieri pomeriggio per il bilancio consuntivo 2016 dell’IAS, la società che gestisce il depuratore biologico di Priolo; il documento contabile è passato con il solo voto favorevole della parte pubblica, rappresentata dall'Irsap (64% di quota azionaria) con l’astensione dei due comuni di Priolo e Melilli i quali contrariamente alla prima riunione dell’assemblea si erano dichiarati contrari all’approvazione per motivi politici in quanto non considerati dalla politica regionale. Hanno votato contro i rappresentanti delle aziende private.
La seduta dell'assemblea, in seconda convocazione, è iniziata con il sit-in dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali in viale Scala Greca, davanti alla sede dell'Irsap.
L'obiettivo primario era quello di tutelare l’azienda e i lavorati. Per questo motivo già in occasione della prossima riunione del consiglio d'amministrazione il presidente Brandara proporrà insediamento di due commissioni interne, la prima per rivisitare i documenti sociali e contrattuali che disciplinano l'attività della società e le responsabilità dei soci utenti e la seconda commissione sarà istituita in tema di novità in termini amministrativi e per il controllo dei costi di gestione. Saranno composte da tre membri: uno pubblico, uno privato e un rappresentante del presidente per verificare la spesa relativa alla gestione dell’impianto nonché per riscontrare la correttezza e corrispondenza delle entrate previste dalla tariffa.
E’ contrariato di come si è svolta la votazione per bilancio, il parlamentare Vinciullo: “E' grave che gli industriali abbiano deciso di non votare il bilancio – afferma – è necessario capire cosa ci sia dietro l'operazione. Io dico che bisogna aumentare il capitale della Regione all'interno della società in maniera tale che vi sia il controllo totalitario dell'azienda che deve essere quanto più pubblico possibile proprio per il ruolo di controllo degli scarichi che le industrie inviano nel depuratore. Ancora non è stato adeguato il cda come prevede la legge e quindi sarebbe opportuno non perdere ulteriore tempo per evitare l'insorgere di problemi con Corte dei conti”. E proprio il 28 luglio si tiene l'assemblea straordinaria dei soci per rivisitare lo statuto per adeguarlo alla norma, a partire dalla riduzione dei componenti del Cda dagli attuali 9 a 5 unità. A quanto pare la Regione siciliana cederà in comodato d’uso gli impianti del depuratore biologico di Priolo Gargallo all’Ias, senza cambiare nella sostanza l’attuale rapporto; inoltre, l’Irsap, potrebbe mettere a disposizione la somma di circa 500mila euro relativa al pagamento del canone annuale che potrebbe essere destinata alla manutenzione dell’impianto stesso che rimarrà di proprietà pubblica. È questa l’indiscrezione trapelata dagli ambienti politici regionali.

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