Sasol Italy annuncia nuovi investimenti e presenta la sua sostenibilità ambientale

Nel Paese ha preso ufficialmente il via la fase due del Piano nazionale Industria 4.0 che cambia nome e diventa Piano nazionale Impresa 4.0. L’evoluzione da Industria a Impresa 4.0 sta a sottolineare il fatto che il piano si rivolgerà a tutti i settori dell’economia per consentire a tutte le imprese di dotarsi degli strumenti nuovi come nuovi e importanti sono gli investimenti per lo stabilimento Sasol Italy di Augusta con un percorso sempre più spinto di sostenibilità ambientale, già ampiamente raggiunta. Le novità sono state profuse ieri mattina in occasione di un incontro agli stakeholder del territorio, alla politica e alle numerose autorità, parlamentari inclusi; dall’amministratore delegato di Sasol Italy ing. Filippo Carletti e dal direttore dello stabilimento di Augusta ing. Sergio Corso nonché vice presidente di Operations Sasol Italy.
Numeri importanti di investimento sul territorio: 30 milioni entro questo 2018, mentre per il 2019 già decisi oltre 34 milioni di euro. Oltre che per lo sviluppo e l’ammodernamento dei processi produttivi anche per un ulteriore miglioramento ambientale.
Questi alcuni dei dati illustrati dai vertici di Sasol Italy che hanno ricordato fra l’altro come negli ultimi quattro anni lo stabilimento di Augusta ha lasciato alla economia del territorio la media di circa 45 milioni di euro l’anno garantendo lavoro ad oltre 360 lavoratori diretti e 200 unità (media annua) nel settore indotto. Investendo anche, solo per sicurezza ed ambiente 16 milioni di euro fra il 2014 ed il 2017.
Cifre a cui occorre aggiungere l’investimento di circa 54 milioni di euro per la costruzione della nuova centrale di Cogenerazione elettrica che affranca lo stabilimento dalla dipendenza esterna di elettricità. In tutto, oltre a sicurezza ed ambiente negli ultimi 4 anni lo stabilimento di Augusta ha investito nei suoi impianti, per ottimizzazione dei processi e per sostenibilità, bel 144 milioni di euro.
«La sostenibilità non è un punto di arrivo, la sostenibilità è un viaggio, e come diceva quella famosa pubblicità non è tanto importante dove stai andando ma come ci arrivi – ha sostenuto l’ing. Corso -. Quindi non si finisce mai. Noi siamo partiti in questo viaggio della sostenibilità molti anni fa, vedrete qualche risultato, non abbiamo finito perché come ho detto non si finisce mai. L’obiettivo finale: zero di tutto quello che vedrete, zero nel senso positivo, per cui è questo quello che noi vogliamo illustrarvi».
Carletti e Corso si sono più volte soffermati sulla posizione centrale della persona, del personale come nel territorio, fra i valori aziendali, considerando la cura dell’ambiente e la sicurezza non un ingombrante obbligo per l’azienda ma un obiettivo ed una risorsa.
Corso e Carletti hanno ricordato che già da vari anni lo stabilimento non utilizza per niente combustibili contenenti zolfo, preferendo il gas naturale per tutti i suoi forni e le fonti interne di energia. Ciò, fra l’altro, ha fatto dire ufficialmente all’Arpa Sicilia le emissioni dagli impianti Sasol impattano solo per l’uno per cento rispetto all’intera area industriale del siracusano.
E a proposito di emissioni è stato evidenziato come nel 2017 rispetto al 2010 le emissioni di monossido di carbonio sono state ridotte del 64%, mentre del 71% sono state ridotte le emissioni di Ossidi di Azoto, ed addirittura del 96 per cento ridotte le emissioni dei composti solforati .In particolare l’Ing. Corso, direttore dello stabilimento, ha detto come la società Sasol Italy intende continuare ad investire nel territorio, ma che, come per ogni azienda, diventa sempre più importante per competere nel mercato globale, la certezza dei tempi autorizzativi degli stesi investimenti come anche un clima non ostile all’industria che, ha ancora ricordato, è sempre più ecosostenibile. Per cui ha lanciato una appello per l’attuazione del patto di responsabilità lanciato di Confindustria Siracusa agli amministratori locali, ai sindacati, e alla politica sia locale che regionale e nazionale .
Durante l’incontro, moderato dal dr. Giuseppe Sabella direttore di Think-In (Milano) ed esperto di Industria 4.0, il prof. Giovanni Tesoriere della università Kore di Enna ha illustrato le già avviate collaborazioni di ricerca scientifica sui prodotti e sull’ambiente da parte di Kore e Sasol Augusta, mentre la dottoressa Claudia Gentile di Invitalia ha illustrato i nuovi piani di agevolazione per l’accesso ai fondi europei per gli investimenti industriali e l’ammodernamento degli impianti anche in ragione delle politiche del governo legate al programma di Industria 4.0.
Sasol è una società in sud Africa degli anni 50, è stata fondata negli anni 50 ed è stato lo sforzo fatto dalle autorità sud africane per consegnare e garantire una autonomia energetica ad un Paese che nell’altro emisfero era sprovvisto di risorse. È diventata negli anni una società di inversione nelle industrie della energia chimica internazionale facendo diverse acquisizioni, però come vedete ha realtà produttive, uffici e centri ricerca sparsi in tutti i continenti e ha una grossa concentrazione in Europa e nel sud Africa senza dimenticare come la Sasol ha investito in questi anni circa 11 miliardi di dollari per un grosso complesso petrolchimico.
G.B.

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