Santa Lucia ha fatto rientro in Cattedrale

Nel giorno della processione per l'Ottava di Santa Lucia è stata la voce di padre Aurelio Russo, rettore del Santuario della Madonna delle lacrime, ad alzarsi forte nei minuti che hanno segnato l'emozionante incontro tra la Patrona e la madonnina.
Ad accogliere la martire siracusana, nel giorno che ha visto il simulacro argenteo lasciare la Borgata per tornare nel centro storico di Ortigia, tanti fedeli, anche se in misura minore rispetto agli anni scorsi, che si sono riversati per strada per attendere il passaggio della Patrona. Il giorno dell'Ottava si è aperto ieri mattina con la messa officiata nella basilica di Santa Lucia al sepolcro da monsignor Giuseppe Costanzo, arcivescovo emerito della città. «Oggi un mondo che manca di modelli costruisce divi e campioni, idoli ed eroi – ha detto Costanzo -. Per noi cristiani sono i santi i veri modelli ai quali ispirarsi. I santi vanno onorati non solo celebrandoli ma imitandoli e Santa Lucia non sarebbe felice di vedere che facciamo tanto rumore e fracasso e poi non ci sforziamo di camminare sulle sue orme. Non nascono stelle alpine nel fango delle paludi. In un tempo segnato dalla debolezza e dalla mediocrità come il nostro, il santo è una presenza che purifica da ogni inquinamento e ridesta nei cuori la speranza in un mondo migliore».
Pochi minuti dopo le 16, però, il simulacro argenteo della Patrona è apparso in piazza Santa Lucia portato a spalla dai berretti verdi guidati dal campanellaio Ernesto Cassia, uno dei componenti dell'associazione Santa Lucia fra i falegnami.
Il simulacro, preceduto dalle reliquie sorrette dalle portatrici, è stato accolto in piazza Santa Lucia dal suono delle campane, dall'applauso dei fedeli e dalle urla «sarausana jè».
E proprio tra la gente che l'ha chiamata a più riprese e le ha rivolto una preghiera, magari affacciata dai balconi della Borgata, la Patrona si è diretta prima verso il Santuario della Madonna delle lacrime, dove ha ricevuto anche l'omaggio dei volontari dell'Unitalsi e degli ammalati, e poi verso l'ospedale Umberto I per la visita agli utenti della struttura sanitaria.
Poi, il cammino verso Ortigia attraversando corso Gelone, dove per un tratto il simulacro è stato portato a spalla dai vigili del fuoco, e il ponte Umbertino, dove il ritorno nel centro storico è stato accolto dal tradizionale spettacolo pirotecnico. Nella tarda serata la Patrona ha fatto rientro in Cattedrale.

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