“Sentinelle in piedi” a piazza san Giovanni:  denuncia silenziosa di trame pro-gender

“In piazza per la libertà di dire no a leggi liberticide, all’eutanasia, anche al gender nelle scuole”. Con queste ragioni sono tornate a manifestare a Siracusa le “Sentinelle in piedi”. Nel pomeriggio di sabato oltre un centinaio di persone si sono date appuntamento in piazza San Giovanni, alla maniera di questo movimento nato in Italia “per risvegliare – spiegano – le coscienze intorpidite e passive di fronte al pensiero unico”: in piedi e in silenzio per un’ora e con un libro in mano.
Nel lanciare l’iniziativa, il portavoce locale Tito Alescio aveva sottolineato una ragione tutta locale per manifestare: “Con il pretesto del contrasto al bullismo, alle discriminazioni, alla cosiddetta omofobia, nelle nostre scuole continuano ad entrare associazioni che in realtà puntano a introdurre l’ideologia gender. Il Comune di Siracusa – ha spiegato – ha aderito alla rete di Educare alle differenze, che in realtà prende le mosse dalla strategia nazionale Lgbt. Teorie che non accettano le differenze tra uomo e donna e che sviliscono la persona, impedendo la formazione della sua identità”.
Presente in piazza San Giovanni anche Fratelli d’Italia. “La nostra presenza – ha detto il portavoce provinciale Alessandro Spadaro – ha voluto essere la testimonianza politica che i temi legati all’educazione dei nostri figli e alla tutela della famiglia, che per noi è composta da padre, madre e figli e non da “genitori 1 e 2”, sono legati alla visione che responsabilmente ogni formazione politica deve dichiarare. Troppi, per ottenere consensi trasversali, non dichiarano quale sia la propria visione su temi etici che poi, però, si tramutano in atti politici”.

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