«Referendum popolare sulla Pillirina decidano i cittadini»

Alternativa Libera Siracusa alla luce della nuova richiesta di indire una conferenza di servizi, da parte della società Elemata Maddalena srl, vista la corposa documentazione prodotta dalla stessa società, vista la risposta del dirigente del settore Attività Produttive che la indice per questa mattina, visto il nuovo progetto rimodulato rispetto al precedente e sicuramente meno invasivo.
Alternativa Libera Siracusa si pone e pone alcune domande senza però voler entrare nel merito di polemiche che vanno avanti dal 2007. Le domande rimangono prettamente di natura politica e sono:
• La società ha comprato regolarmente dei terreni per poterci costruire sopra ed ha il diritto di farlo in base alle leggi italiane, ha pure rivisto il progetto iniziale che poteva essere invasivo, e chiede di poter, legittimamente, costruire una struttura di prestigio, lontano dalla costa. A quanto abbiamo capito la società chiede, nel caso un organo decida di non consentire ciò, che i terreni gli vengano pagati, espropriandoli, a dovere almeno da rientrare nei costi, decennali, che gravano. Chi dovrebbe coprire questi costi e con quali risorse?
• Essendo noi fermamente convinti che i cittadini debbano essere coinvolti, chiedendo loro il parere, non sarebbe opportuno un referendum popolare dove gli stessi si pronunciano definitivamente e, in caso di esito negativo per la società, si definisca come essa verrà rimborsata?
Potrebbero essere fatte altre domande ma, ci fermiamo qui per adesso, non vorremmo che un giorno una causa milionaria condanni i siracusani a pagare un debito enorme.
Noi siamo pronti a gestire un referendum popolare del genere e diamo la disponibilità. Sappiamo che l’espressione dei cittadini è prettamente simbolica ma coinvolgerli per noi è fondamentale.

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