Processo «Borgata» è attesa per il 27 febbraio la sentenza

Countdown per la sentenza al processo Borgata a carico dei collaboratori di giustizia Luigi Cavarra, Giuseppe Curcio, Jessica Fiorentino, Carmela Sciuto e Luca Sipala e degli altri imputati Carmelo Di Domenico, difeso dall'avvocato Mario Cardillo; Sebastiano Barbiera e Vincenzo Scalzo, entrambi assistiti dall'avvocato Sebastiano Troia, tutti ammessi al rito abbreviato nell’ambito del processo scaturito dall’operazione antimafia denominata “Borgata”. La sentenza è attesa per il 27 febbraio, nell’ultima udienza, i legali difensori hanno svolto le arringhe chiedendo al gup del tribunale di Catania, Daniela Monaco Crea, l’assoluzione nei confronti dei loro assistiti e, in subordine, il minimo della pena. In sede di requisitoria, i pubblici ministeri Andrea Ursino e Alessandro La Rosa avevano chiesto il minimo della pena per i collaboratori di giustizia, mentre avevano sollecitato la condanna di Di Domenico alla pena di 4 anni di reclusione, di Scalzo a 6 anni di reclusione e di Barbiera alla pena di un anno e 4 mesi in continuazione con la sentenza del processo "Mafia nei cantieri". In attesa della sentenza del giudice per le udienze preliminari, quest’oggi inizia davanti al tribunale penale di Siracusa – presidente Carla Adriana Frau a latere Concetta Zimmitti e Carla Condorelli - il processo con il rito ordinario, scaturito sempre dall’operazione “Borgata” portata a termine dai poliziotti della squadra mobile. Imputati sono Massimo Guarino, il fratello Giuseppe, presunto capo del clan della Borgata, la loro madre Rita Attardo, Danilo Greco, Massimiliano Fazio, Salvatore Tartaglia, Massimo Schiavone, Attilio Scattamagna, Michele Cianchino, Alessandro Garofalo, Giuseppe Lauretta, Luca Lopes, Giovanni Saccà, Daniel Sciuto, Pasqualino Urso. Il principale teste della pubblica accusa è Luigi Cavarra, divenuto collaboratore di giustizia dopo essere stato raggiunto dall'ordinanza cautelare di custodia in carcere nell'ambito dell'operazione "Aretusa". Cavarra viene accusato con Cianchino di estorsione ai danni del titolare di un negozio di mobili tra il 2007 e il 2008.
Agli imputati coinvolti nell'operazione antimafia "Borgata" vengono contestati i reati che vanno dall'associazione di tipo mafioso alla estorsione, agli incendi dolosi e al traffico degli stupefacenti. L’accusa di associazione mafiosa viene contestata a Rita Attardo, Fazio, Greco, Lauretta, Lopes, Saccà, Scalzo, Scattamagna, Schiavone, Tartaglia, a 2 minorenni, e ai collaboratori di giustizia Curcio, Fiorentino, Sciuto e Sipala.

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