Port Authority, all’Ars Vinciullo all’opposizione

E’ stato di parola così come l’aveva annunciato nei giorni scorsi, nel caso in cui il Presidente della Regione non avesse ritirato il provvedimento con il quale ha offerto il fianco al Ministro Delrio, ha deciso di passare all’opposizione, comunicandolo, ieri pomeriggio, in Aula, nel rispetto della correttezza che deve contraddistinguere le azioni di ognuno di noi.
Il presidente della commissione Bilancio all’Assemblea regionale siciliana, Vincenzo Vinciullo, aveva minacciato di non votare più alcun atto, se il presidente della Regione, Rosario Crocetta, non ritrattava la richiesta di destinazione della sede dell’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia orientale a Catania ai danni di Augusta, unico scalo “legittimato” dalla comunità europea a ospitare la sede in quanto porto “core”.
“Ieri in Aula – dice Vinciullo – il governatore non ha firmato la nota che gli ho chiesto, anche tramite la segreteria regionale del mio partito di sottoscrivere, ed ho annunciato il mio passaggio all’opposizione”.
La vicenda di Augusta è una vicenda inaccettabile, una mortificazione inflitta, senza limiti, alla provincia di Siracusa, una mortificazione di cui non si comprende la natura, una mortificazione che non porterà certamente del bene né alla coalizione che ha retto il Governo, né alla Sicilia, una mortificazione sciocca, inutile e frutto di arroganza.
Il deputato Ncd chiarisce che transitare all’opposizione vuol dire che dall’attuale posizione neutra mantenuta nei confronti del governo regionale, con la votazione degli atti di cui se ne riconosce la bontà, assumerà un atteggiamento contrario a qualsiasi atto o proposta che Crocetta porterà in Aula, indipendentemente dalla validità delle delibere. “Non mi dimetterò da presidente della commissione Bilancio - spiega - solo perché ad affidarmi questo ruolo non è stata la maggioranza, bensì l’opposizione”.
Adesso attendiamo la decisione (?) dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Bruno Marziano che aveva affermato: «Tornerò alla carica nella prossima seduta di giunta, sollecitando il presidente Crocetta a revocare la proposta inviata al ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, chiedendo al rappresentare del governo di non rendere esecutivo il decreto. Marziano aveva detto di capeggiare ogni iniziativa portata avanti dal mio territorio. Se dovessi scegliere tra l’incarico di amministratore e il ruolo di parlamentare non avrebbe dubbi: opterebbe per portare aventi il mandato che mi è stato conferito dall’elettorato siracusano”. Staremo a vedere se è di parola come il suo collega siracusano Vinciullo.
Identica decisione del deputato regionale centrista, Pippo Sorbello che invia il suo fermo messaggio al governatore. “Se il presidente Crocetta non risolverà a dovere la questione Autorità Portuale di Sistema per la Sicilia Orientale, riconoscendo ad Augusta la priorità su Catania, io esco dalla maggioranza". A pochi giorni dalla mobilitazione generale nella cittadina megarese - a cui prenderà parte - il deputato. “Sappia Crocetta che non sono il solo. Altri colleghi centristi, di altre province, convengono con me. E chiedo anche agli altri deputati regionali siracusani di maggioranza di prendere posizione concreta a difesa del territorio siracusano. O Crocetta risolve il problema che ha causato oppure si ritroverà senza pezzi importanti siracusani a sostegno della sua incerta azione amministrativa". Senza remore, Sorbello mette all'angolo il governatore, per ripristinare legalità e giustizia in una vicenda determinante anche per il benessere prossimo venturo della provincia di Siracusa. La prima prova sarà l'arrivo in aula della Finanziaria, "con richiesta di voto segreto, articolo per articolo”. Saranno di parola Marziano e Sorbello? Vedremo, controlleremo e comunicheremo com’è andata. Intanto Vinciullo l’ha detto fatto.
G.B.

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