Piste ciclabili, più pedoni: finanziamenti a Ortigia e Marzamemi

Sono in arrivo - via Regione - i fondi ministeriali per la realizzazione di piste ciclabili e pedonali a Siracusa. L’ok è arrivato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e anche dall’Ars, dopo l’approvazione del bilancio regionale. Resta però il rammarico, sottolineato dal presidente della Commissione Bilancio all’Ars, il deputato regionale di Alternativa Popolare, Vincenzo Vinciullo, di non aver sfruttato al massimo l’opportunità perché le istanze presentate per realizzazione di progetti che hanno a che vedere con la mobilità sostenibili sono state solo 10 e su oltre 1 milione di euro che la Regione poteva ricevere dal ministero sono stati impegnati soltanto 800mila euro.
«La Sicilia ha perso 350mila euro - dice Vinciullo - perché i Comuni non hanno presentato le domande. Il ministero, infatti, aveva stabilito una quota di cofinanziamento dei progetti che avevano come obiettivo quello di realizzare nuove piste ciclabili o pedonali pari al 50%. Questo voleva dire che c’erano a disposizione precisamente 1.152.362,96 euro e considerando che sono arrivate solo 10 istanze, in questo momento saranno impegnati solo 802.848,27 euro. Una cifra che non assorbe l’intera disponibilità delle somme esistenti per la realizzazione dei progetti e che, di conseguenza, ha fatto perdere ai comuni siciliani circa 350 mila euro. Dei 10 progetti, 2 ricadono nella provincia siracusana.
Il primo, per di cofinanziamento comunale, servirà per i lavori di ampliamento e messa in sicurezza dei percorsi ciclopedonali su viale Lido e lungo via Montoneri a Marzamemi. L’altro, invece, per il miglioramento della pedonalità e della ciclabilità nell’isola di Ortigia per 61.920 euro». Notizie accolte con grande positività dai 2 comuni che hanno creduto nei progetti e adesso potranno proseguire negli iter che porteranno alla creazione di nuovi percorsi che favoriscono la mobilità sostenibili. Progetti che portano con sé anche nuovi obiettivi, tutti in linea con una concezione sempre più “smart” del territorio. L’idea, infatti, è quella di riuscire a combattere l’inquinamento atmosferico riducendo l’utilizzo delle automobili e comunque preservare alcune zone, soprattutto quelle più importanti da un punto di vista turistico, dal caos aumentando anche la sensazione di sicurezza con meno veicoli in transito. Si risolverebbe, inoltre, anche il problema parcheggio, quanto meno nelle zone prossime ai luoghi di interesse.

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