Paulo Azzi e Martin Kuittinen in gran luce nelle amichevoli

La storia racconta che nel 215 a.C. il generale Cartaginese Annibale inflisse a Canne, nei pressi di Monopoli, una memorabile sconfitta all’esercito romano. Avrebbe potuto approfittarne e marciare verso Roma, ma vedendo arrivare la stagione invernale, arrivato a Capua si fermò per concedere una lunga pausa al suo esercito. Ma mentre il generale e i suoi soldati si davano ai famosi ozi nella cittadina campana, l’esercito romano si riorganizzò così bene da sconfiggere i cartaginesi. Andrea Sottil, che a scuola fra tutte le materie scolastiche preferiva la storia, non ha dimenticato l’episodio e per non fare la fine di Annibale ha chiesto che si organizzassero un paio di amichevoli per ricreare il clima del campionato dopo la lunga pausa natalizia. E poiché quando Sottil chiede in Società si fa di tutto per accontentarlo, le due amichevoli sono state organizzate a tamburo battente e anche se i risultati contavano poco, il Siracusa ha vinto la prima per uno a zero e ha impattato la seconda, a Scordia, grazie a due reti dei due giovani arrivati in prova: il brasiliano Paulo Azzi e il finlandese Martin Kuittinen. Presto, naturalmente, per dire che i due fanno al caso del Siracusa e che saranno inseriti nell’organico della prima squadra. In tempo però per apprezzare il lavoro del preparatore atletico Cristian Bella che in men che non si dica ha restituito la squadra ad una condizione apprezzabile. Qualche preoccupazione, a dire il vero, per la difesa che con i rossoazzurri di Pippetto Romano hanno beccato due reti, suscitando i malumori del tecnico. Le preoccupazioni di Sottil sono state immediatamente recepite dagli operatori di mercato del Siracusa che hanno ripreso le trattative per Malerba con l’Ancona e per D’Orazio col Teramo. Massima attenzione anche per il centrocampista, tenendo conto che è venuto a mancare un elemento del calibro di Baiocco. Acquisti comunque non indispensabili se si guarda alla buona posizione di classifica già raggiunta dagli azzurri, e affidati quindi all’effettiva convenienza e al loro rapporto con la qualità,in prospettiva non necessariamente immediata ma proiettata anche verso il prossimo campionato. Fra le attuali priorità c’è invece il pieno recupero di un elemento come Trezòr Dezài che potrebbe costituire l’arma vincente per questo girone di ritorno che si annuncia ricco di novità e forse anche di sorprese, in alcuni casi piacevoli e in altri un po’ meno.
Armando Galea

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