Patto con Siracusa, lunedì secondo step

Il Patto con Siracusa scaturito dal primo incontro dello scorso novembre, frutto delle istanze della nostra associazione sindacale, mira a organizzare una migliore gestione politica del nostro territorio e della nostra città, scaturisce il secondo step tra il Consiglio dell’associazione e i deputati regionali dalla provincia di Siracusa, che è previsto per lunedì 19 alle ore 10 presso la sede di Confcommercio Siracusa, in via Laurana, il secondo incontro tra il Consiglio dell’associazione e i deputati regionali dalla provincia di Siracusa.
La via sembra quindi tracciata e su queste indicazioni si muoverà il secondo incontro, il cui ordine del giorno sarà focalizzato su temi ben precisi e molto cari a Confcommercio:
• Il sistema portuale della provincia di Siracusa: da Punta Magnisi a Portopalo di C.P.
• Il Piano Regolatore del Porto di Siracusa Fomazione e Bandi europei
• Il rifacimento della banchina n. 2 del porto di Siracusa
• Il sistema finanziario dei porti siciliani
I punti programmatici verranno sottoposti all’attenzione dei 5 deputati eletti nella nostra provincia, invitati tutti a presenziare in questa occasione: Pippo Gennuso (Idea Sicilia), Stefano Zito e Giorgio Pasqua (M5S), Rossana Cannata (FI) e Giovanni Cafeo (PD). Ognuno di loro avrà a disposizione un massimo di 15 minuti per esporre le loro intenzioni in merito ai punti in agenda.
“Auspichiamo di creare un tavolo permanente, capace di creare e presentare ogni trimestre progetti e iniziative per il mero sviluppo del territorio” – così aveva dichiarato il presidente di Confcommercio, Sandro Romano, alla vigilia del primo incontro e l’impegno finora non è stato disatteso, infatti il secondo incontro cade a distanza di 3 mesi esatti dal primo.
“Il sistema portuale dei porti dell’area provinciale siracusana possono rappresentare il nuovo volano dell’economia del territorio ma è stato sempre, in modo miope, lasciato senza i piani regolatori dei porti”, così ha chiosato Francesco Diana, presidente di Assoporto, speranzoso che l’annosa questione “porto di Siracusa” subisca finalmente una svolta positiva.

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