Parco della Neapolis aggiudicata la gara

di Giuseppe Bianca

Con la determina dell’11 gennaio 2018 è stata aggiudicata la gara a procedura aperta effettuata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’appalto della progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza ed esecuzione dei lavori sulla base del progetto preliminare delle opere di riqualificazione e valorizzazione funzionale del Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa il cui finanziamento europeo, ottenuto dalla Soprintendenza ai beni culturali è di 1milione 697mila euro, derivante dalle risorse del Pon “Cultura e sviluppo Fesr 2014-2020”. La stazione appaltante ha espletato la gara all’Urega di Siracusa.
I lavori sono stati aggiudicati all’associazione temporanea d’imprese di cui la Cat srl è la capogruppo e la F2F Costruzioni srl di Palazzolo Acreide è quella mandante.
L’impresa ha offerto un ribasso del 23% per un importo totale dei lavori pari a 1milione 309 mila euro. La gara è stata espletata con procedura aperta e con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’appalto della progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza ed esecuzione dei lavori sulla base del progetto preliminare. La stazione appaltante ha espletato la gara all’Urega di Siracusa. Dai 19 verbali di gara, redatti dal 11 febbraio 2015 al 4 luglio dello scorso anno, emerge che le ditte partecipanti sono state 12 e che l’aggiudicazione provvisoria era stata assegnata all’associazione temporanea d’imprese Euroinfrastrutture che aveva offerto un ribasso del 25,14%. Ma la Soprintendenza aretusea, con determina del 15 novembre, ha annullato l’aggiudicazione perché, in seguito ad accertamenti, la ditta rientrava tra i soggetti in condizioni di dovere essere esclusa dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori. Ciò ha comportato lo scorrimento della graduatoria che vedeva al secondo posto proprio la Cat srl, che ha superato la verifica della documentazione prodotta all’atto della partecipazione alla gara d’appalto.
Il progetto definitivo prevede diversi interventi di riqualificazione; quello ritenuto più rilevante in questa fase è destinato a recuperare e riqualificare la Latomie del Paradiso (sarà realizzato un sistema d’irrigazione non invasivo dell’agrumeto) e quindi a consentire la riapertura della vicina Grotta dei Cordari alla fruizione dei turisti. La grotta per secoli, grazie alla propria lunghezza e alla presenza dell'acqua, ha ospitato l'arte dei cordari, coloro che, appunto, fabbricavano le corde. La volta è sostenuta ancora da piloni lasciati dai cavatori di pietre, e si vedono enormi blocchi ben squadrati pendere dal soffitto come colossali stalattiti. La Grotta è stata chiusa nel 1983 a causa del rischio di cedimenti. La sua riapertura sarà un arricchimento del percorso turistico all’interno del parco della Neapolis”.
Il progetto definitivo prevede anche la valorizzazione delle case Davì, quelle adiacenti al vecchio mulino, utilizzate in passato come luogo per il restauro dei mosaici della villa del Tellaro. In questi ambienti saranno creati i servizi aggiuntivi. Nel progetto c’è anche il recupero della casa del contadino.
Rilevante è anche l’intervento in alcuni percorsi con la rimozione di alcuni tratti in asfalto per sostituirli con una pavimentazione in terra battuta stabilizzata. Responsabile unico del procedimento è il dott. Paolo Tiralongo, funzionario della Sovrintendenza ai beni culturali di Siracusa.

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