Attentati in città, gruppi emergenti vogliono creare un clima di terrore

di Giuseppe Bianca

Un ritorno violento quello del racket delle estorsioni a Siracusa, nel volgere di poco tempo quattro attività commerciali sono state prese di mira. L’ultimo esercizio vittima dell’attentato dinamitardo dai clan malavitosi riguarda un barbiere di via Torino.
In entrambi i casi, sia per quanto accaduto pochi giorni fa in Ortigia che per l’esplosione di sabato sera in via Torino, non viene esclusa la pista di un’azione legata al racket delle estorsioni commessa dalla criminalità organizzata. Le prime ipotesi degli investigatori indirizzano verso le nuove leve che si stanno facendo avanti all’interno dei clan così come potrebbe anche essere un segnale lanciato a chi si ostina a non pagare, insomma occorre fare una disamina dei quattro attentanti e ricomporre il puzzle.
E’ quello che farà il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in una riunione straordinaria giovedì prossimo in Prefettura convocato dal prefetto Giuseppe Castaldo. Non bisogna dimenticare che i capi e i gregari della malavita locale si trovano in carcere, eliminati dalle varie operazioni antimafia e quindi il territorio si troverebbe oggi in mano a cellule emergenti senza scrupoli.
Il prefetto ha dato così una prima risposta alle sollecitazioni che pervenivano da più parti. Alla riunione di giovedì, in cui l’unico punto all’ordine del giorno è proprio quello dell’impennata dei danneggiamenti con l’utilizzo di ordigni rudimentali, è stato invitato a partecipare anche il sindaco Giancarlo Garozzo. Il primo cittadino siracusano, nel dolersi per la recrudescenza degli attentati dinamitardi e nell’esprimere solidarietà agli imprenditori colpiti, ha chiesto che le vittime non debbano ridursi al silenzio per paura di ritorsioni proprio perché al loro fianco sanno di potere contare sulle istituzioni pubbliche e sulle forze dell’ordine.
“L'attentato di via Torino e quello di tre giorni fa a una panineria di Ortigia, segnano la preoccupante ripresa di un'attività criminale che merita una risposta immediata da parte di società e istituzioni. Alle vittime va tutta la mia solidarietà ma anche l'invito a non piegarsi”. Lo afferma il sindaco, Giancarlo Garozzo, commentando l'esplosione contro un salone da barbiere avvenuto ieri sera. “Se la malavita – continua il sindaco Garozzo – pensa di far compiere a Siracusa un salto indietro di trent'anni, diffondendo la paura tra i cittadini e i commercianti, è assolutamente fuori strada. Abbiamo sviluppato gli anticorpi culturali e le forze dell'ordine hanno efficaci strumenti investigativi per fermare tutto questo. Ciascuno di noi è chiamato a fare il proprio ruolo e le vittime devono avere il coraggio di denunciare, sapendo che oggi esistono leggi che le tutelano. Non è una scelta facile – conclude il sindaco Garozzo – ma, purtroppo, non esiste altra strada se non si vuole entrare in un gioco in cui vincono sempre gli aguzzini della criminalità”.
Il Movimento 5 Stelle è e sarà sempre a fianco di ogni cittadino vittima di tali vergognosi atti intimidatori, è pronto a sostenere denunce contro chiunque metta in discussione la legalità ed è sempre accanto agli inquirenti e a tutte le Forze dell’ordine che lavorano quotidianamente a garanzia di tutti gli onesti cittadini che subiscono tali incresciosi e violenti soprusi.
Anche l’Associazione Culturale “100 PASSI”, visto il crescente numero di atti intimidatori, vuole manifestare la propria vicinanza e solidarietà nei confronti dei negozianti colpiti da queste vili azioni. l racket si sta facendo più duro e questo non può permettere a nessuno di arrendersi, siamo certi che la parte sana della città, cioè la maggioranza, solidarizzi con i negozianti, perché solo uniti possiamo vincere la piaga delle estorsioni e delle intimidazioni mafiose.
"Ora basta! La delinquenza va subito stroncata! Intervengano il Prefetto e il sindaco di Siracusa per informare e tranquillizzare la popolazione e i commercianti". Così Paolo Cavallaro, esponente provinciale del movimento che fa capo al presidente della Regione, Nello Musumeci, Diventerà Bellissima, dopo lo scoppio di un altro ordigno davanti a un'attività commerciale.

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