Morte di Renzo, stamane prima udienza

Altalenante fra una guida carismatica del legale della controparte ed una esternazione infelice, che fa riferimento ad una sorta di parallelismo di incidente stradale mortale di natura differente cioè quello avvenuto (vedi cronaca) afferma: «Stefano Pulvirenti, altra giovane vita spezzata sull’asfalto; in un caso o nell’altro, però, ciò che ci vuole è soprattutto una forte dose di prudenza quando si è alla guida, fermo restando che, a volte, anche la prudenza serve a poco specie se il destino, purtroppo, è già segnato». Stentiamo a crederci che un legale di tale caratura abbia fatto una tale affermazione riportata sul sito internet: http://www.Siracusa2000.com.
In letteratura si dice che il tragico costituisce una sfera di esperienza basata su comportamenti estremi e definitivi, in cui l'esistenza degli umani si confronta con l'arduo destino e con le forze estranee all'uomo, ma qui non siamo al cospetto tra i personaggi eroi, semi-eroi, anti-eroi, etc.
«Qui siamo al cospetto di un incidente stradale mortale provocato da chi non avrebbe osservato le più elementari norme del codice stradale, con l’incoscienza di guidare il mezzo senza assicurazione - dice Lucia Formosa la mamma di Renzo (in foto), ce ne vuole parlare di destino quando sei di fronte ad un giovane sciagurato che con sgretolatezza e superficialità abbia provocato come asserisce il legale del 23enne: «un così terribile lutto è una tragedia indelebile che ha piegato e sconvolge l’animo di entrambe le famiglie colpite», scusate, ma qui siamo di fronte alla scomparsa di un 15enne, di mio figlio». «Allora finiamola di credere che il destino di Renzo era segnato perché la superficialità di un giovane quel mattino sciagurato aveva deciso chissà cosa o di andare chissà dove si era messo alla guida senza osservare (così pare dagli accertamenti) le più elementari regole stradali». Non si vogliono fare processi di condanna ad alcuno ma per favore un maggiore controllo di affermazione in questi casi è d’obbligo. La giustizia farà il suo corso, staremo a vedere. Intanto questa mattina si celebra la prima udienza del processo a carico dell’automobilista 23enne che ha travolto e ucciso il giovane studente del Nautico, Renzo Formosa. L’udienza si svolgerà dinanzi al gip, Andrea Migneco. Il processo è chiamato per fare luce sulla dinamica dell’incidente, sugli accertamenti eseguiti sul posto, su diversi aspetti che ancora sembrano avvolti nell’ombra. Alcune anomalie tecniche sono state individuate dall’avv. Gianluca Caruso, legale che difende la famiglia Formosa, che intende costituirsi parte civile al processo a carico dell’imputato. Aspetti tecnici e giuridici che saranno approfonditi già a partire dall’udienza di oggi quando sarà chiarita la scelta del rito da parte della difesa dell’imputato.













Pubblica su Facebook