Messa in sicurezza dell’ex tribunale

L’amministrazione comunale ha dato il via alla bonifica dell’edificio dell’ex tribunale di Siracusa. «Sulla facciata esterna poste delle reti protettive di contenimento: 1.000 metri quadrati. In diverse occasioni cedimenti strutturali di intonaci e distacchi di cornicioni hanno determinato, infatti, un evidente pericolo per l’incolumità pubblica, afferma presidente della circoscrizione quartiere Neapolis Peppe Culotti. Lavori in corso anche per la bonifica all’interno dell’area dell’ex parcheggio interno, che si affaccia su via Brenta. Oltre ai lavori edili e di bonifica si è reso necessario un intervento dei Servizi sociali, insieme ai vigili urbani di Siracusa. La messa in sicurezza dello storico edificio avrebbe dovuto essere realizzato dal proprietario dell’immobile, che ancora una volta (già nel 2014 gli era stata notificata un’ordinanza sindacale di intimazione) non ha provveduto. Anche questa volta è stato redatto un verbale di inottemperanza all’ordinanza a cui la proprietà non ha dato alcun seguito e accertata l’inerzia dei titolari, i tecnici del Comune settore Inconvenienti statici, responsabile il dirigente Natale Borgione, hanno ritenuto vi fosse il pericolo per la pubblica incolumità e che l’amministrazione comunale fosse deputata all’assolvimento dell’incombenza.
L’edificio ha ospitato nel passato le attività giudiziarie fino al 1997 ma da allora è stato abbandonato dai proprietari fino a diventare ricovero per senzatetto trasformandosi in palazzo fantasma in pieno centro cittadino, ricettacolo di rifiuti a un passo dall’istituto comprensivo Paolo Orsi.
L’immobile è stato utilizzato come ricovero di fortuna da un nucleo familiare, sgomberato. Le porte di accesso laterali sono state murate. Intanto la Procura aretusea ha aperto un’inchiesta sullo stato di abbandono e di incuria in cui versa da anni, ormai, l’edificio che ha ospitato fino al 1997 il tribunale con i suoi uffici e le aule giudiziarie. La delega alle indagini è stata affidata al personale del Nictas dell’azienda sanitaria provinciale, sezione di polizia giudiziaria alla Procura di Siracusa. Dal riserbo imposto all’inchiesta giudiziaria emerge l’indiscrezione che sia iscritto al registro degli indagati uno dei responsabili della società titolare dell’immobile e dell’area circostante.

Pubblica su Facebook